Categoria: Cronaca

  • Catania, disarticolata piazza di spaccio: 18 arresti, 5 sono minorenni

    Catania, disarticolata piazza di spaccio: 18 arresti, 5 sono minorenni

    Blitz dei carabinieri all’alba nel centro di Catania. I militari hanno arrestato 18 persone, tra cui 5 minorenni. L’operazione denominata Molosso ha permesso di disarticolare un’importante piazza di spaccio del quartiere San Cristoforo. 

    L’indagine è stata condotta dal nucleo Operativo della compagnia Piazza Dante dal giugno 2023 al febbraio 2024, con il coordinamento di due Procure, quella Distrettuale e quella per i Minorenni, avvalendosi di attività tecnica e di tipo tradizionale.

    I reati ipotizzati a vario titolo sono associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e acquisto, detenzione ai fini di spaccio e cessione di sostanze stupefacenti. 

     

  • Catania, si apre voragine al Lungomare: “Dobbiamo capire cosa fare adesso”

    Catania, si apre voragine al Lungomare: “Dobbiamo capire cosa fare adesso”

    Una voragine. Un grande vuoto al posto di parte di piazza Tricolore a Catania: è uno dei danni provocati dall’eccezionale ondata di maltempo di venerdì scorso che ha portato in particolare in Sicilia orientale, venti di burrasca e mari in tempesta. 

    Ed è proprio l’azione del mare che ha causato il cedimento di una parte, già interdetta perché pericolante, della piazza che si affaccia sul mare. E che adesso attende la messa in sicurezza. 

    Intanto, il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha comunicato su Facebook quelle che sono le intenzioni dell’amministrazione comunale. 

    “La natura si è ripresa il suo spazio. Adesso dobbiamo capire cosa potere fare e come – ha scritto Trantino. Penso sarebbe un errore ripristinare la situazione di prima. La soluzione proposta da autorevoli geologi prevede la rinaturalizzazione del tratto interessato dai dissesti, riconsegnandolo alla naturale evoluzione della falesia lavica. Naturalmente ha un costo importante e non rientra tra gli interventi finora programmati. Per adesso metteremo in sicurezza l’intera area e verificheremo se esistono pericoli per l’ulteriore piattaforma realizzata negli anni ’60.
    I tuttologi credono che ogni cosa possa essere aggiustata in un giorno e che quel che accade è colpa sempre di chi amministra. Le persone di buon senso – ha concluso il primo cittadino, studiano i fenomeni, sapendo che molti errori del passato non si possono riparare, e cercano di capire come affrontare le tante fragilità del territorio.
  • Paura al centro di accoglienza: minaccia migranti con pistola, arrestato

    Paura al centro di accoglienza: minaccia migranti con pistola, arrestato

    Un 45enne, D. M., È stato arrestato durante la notte. L’uomo nel tardo pomeriggio di ieri ha terrorizzato con una pistola 27 bengalesi ospiti di un centro di prima accoglienza per migranti, in contrada Zaccanello a Racalmuto (Agrgento).

    I carabinieri, lo hanno rintracciato e identificato, per poi portarlo in caserma, dove è stata perquisita la sua auto alla ricerca dell’arma utilizzata. Le perquisizioni sono state estese anche all’abitazione e agli immobili nella disponibilità dell’uomo senza risultato.

    Fino a notte inoltrata, sono stati ascoltati 5 migranti, ospiti della struttura, tre dei quali – durante il pomeriggio – si sono visti puntare alla testa la pistola. I giovani, accompagnati dai responsabili della struttura, anche davanti la caserma hanno continuato a chiedere di essere trasferiti. Stando a quanto è emerso, il quarantacinquenne avrebbe agito in stato di alterazione e avrebbe anche esploso due colpi di pistola in aria. Per tutta la notte, nella struttura – “Villa Paradiso” in origine era un B&B che è stato poi adibito a centro d’accoglienza – i carabinieri della compagnia di Canicattì si sono occupati dei rilievi.
       

     

  • Maltempo in Sicilia: raffiche di vento e pioggia, domani in miglioramento

    Maltempo in Sicilia: raffiche di vento e pioggia, domani in miglioramento

    Prosegue l’allerta meteo in Sicilia dove si registrano ancora forti temporali e raffiche di vento. I vigili del fuoco del comando provinciale hanno eseguito molti interventi durante la giornata per danni provocati dal maltempo.

    In provincia di Catania a Misterbianco i vigili hanno soccorso un automobilista utilizzando un canotto, il guidatore era rimasto bloccato all’interno della vettura a causa della strada allagata. Violenti nubifragi e raffiche di vento sull’Etna, due alberi sono caduti sulla strada Statale 120.

    Nel messinese a Taormina la polizia locale ha chiuso, al momento, la via Crocefisso, una delle principali strade per raggiungere dalla costa il centro storico, mentre a Giardini Naxos, vigili urbani e Protezione civile stanno monitorando il fiume Alcantara che è molto ingrossato a seguito delle precipitazioni. 

    Ad Enna alberi caduti sulla statale 117 bis, la strada che da Enna porta a Piazza Armerina e sulla statale 192, strada obbligatoria per chi dall’autostrada, da Catania deve raggiungere Enna.

    Diversi interventi anche a Palermo per pali dell’elettricità che sfiammano a causa di corto circuiti dovuti alle forti piogge, le strade cittadine allagate soprattutto nella zona di Mondello e allo Zen. Sulla A29 in direzione Palermo, all’altezza dello svincolo per Capaci, un camion ha fatto testacoda, il traffico risulta bloccato.

    A Siracusa così come a Caltanissetta si sono registrati vari interventi tecnici per intonaci pericolanti, pali o alberi caduti e rimozione di oggetti vari dalle strade.

    Eolie isolate dal tardo pomeriggio di ieri per via di un graduale peggioramento delle condizioni meterologiche. A Lipari stamani un pino secolare è crollato in una delle strade più affollate dell’isola, la via Isa Conti nelle vicinanze di due plessi scolastici, chiusi per la tempesta di vento con ordinanza del sindaco.

    Le previsioni per domani sono in miglioramento con l’allerta che diventa gialla in tutta la regione.

  • Allerta meteo rossa, scuole chiuse a Catania

    Allerta meteo rossa, scuole chiuse a Catania

    CATANIA – Il sindaco di Catania Enrico Trantino ha dato disposizioni per redigere un’ordinanza con effetto immediato e fino alle ore 24 di domani, per la chiusura dei plessi scolastici di ogni ordine e grado per l’allerta meteo. Saranno chiusi anche gli impianti sportivi comunali, i cimiteri, il giardino Bellini, tutti i parchi comunali e saranno sospesi i mercati rionali all’aperto e quelli storici (Fiera e Pescheria), e sarà vietato percorrere le strade comunali con i mezzi a due ruote, cicli e motocicli. 

    Anche il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè ha ordinato per domani la chiusura di tutte le scuole per via dell’allerta meteo della protezione civile regionale. 

    La protezione civile ha diramato per domani l’avviso di l’allerta rossa per la Sicilia Orientale e arancione per quella Occidentale perché si prevedono intense piogge. Il rischio di acquazzoni intensi è nelle province di Messina, Catania, Siracusa, Ragusa, Caltanissetta ed Enna. Si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento, dice la Protezione civile regionale. Venti dai quadranti orientali da forti a burrasca, con rinforzi fino a burrasca forte. Mareggiate lungo le coste esposte.

  • Politiche sociali, 20 milioni per ristrutturare edifici pubblici da adibire a centri per anziani e fragili

    Politiche sociali, 20 milioni per ristrutturare edifici pubblici da adibire a centri per anziani e fragili

    Venti milioni di euro per interventi di adeguamento, rifunzionalizzazione e ristrutturazione di edifici pubblici da adibire a centri per l’erogazione di servizi ad anziani, a persone con limitata autonomia e alle loro famiglie. L’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali ha pubblicato l’avviso, a valere sul programma europeo Fesr Sicilia 2021-2027 (Azione 4.3.2 “Una Sicilia più inclusiva”) rivolto ai Comuni dell’Isola e alle loro associazioni, consorzi, unioni, anche associati con altri enti pubblici: l’obiettivo è  agevolare la qualità della vita delle persone in condizione di fragilità e favorire i processi di conciliazione vita-lavoro.

    «Gli interventi previsti – afferma l’assessore Nuccia Albano – rappresentano un passo fondamentale per migliorare la qualità della vita delle persone anziane e con limitata autonomia, che si trovano in situazioni di svantaggio sociale, ambientale o a rischio di emarginazione e delle loro famiglie. Offrire alla cittadinanza servizi non residenziali efficienti, consente di migliorare le condizioni degli edifici e contribuisce a creare un ambiente accogliente e stimolante, che promuove l’inclusione sociale, la dignità e il benessere delle persone fragili e di chi li assiste quotidianamente».

    Gli interventi ammessi al finanziamento riguardano la manutenzione straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo, la ristrutturazione edilizia e la riqualificazione degli immobili pubblici esistenti; l’adeguamento e il miglioramento dell’impiantistica, incluso l’efficientamento energetico; il superamento delle barriere architettoniche e la realizzazione di soluzioni tecnologiche di domotica per garantire alle persone con disabilità l’accessibilità all’immobile e alle parti comuni; l’adeguamento normativo in termini di igiene edilizia, benessere per gli utenti, sicurezza statica, sicurezza impianti, accessibilità. Sono esclusi gli interventi che prevedono la residenzialità. Le attività dovranno essere svolte all’interno degli edifici nel corso dell’intero anno solare e per almeno 4 giorni settimanali.

    Le domande, con gli allegati progettuali e documentali, dovranno essere inviate, esclusivamente a mezzo pec, entro le 12:00 del prossimo 20 marzo, all’indirizzo dipartimento.famiglia@certmail.regione.sicilia.it. Ciascun beneficiario può presentare una sola richiesta di contributo finanziario.
     
  • Sicilia, svolta nella gestione dei rifiuti: firmata convenzione per realizzare i termovalorizzatori

    Sicilia, svolta nella gestione dei rifiuti: firmata convenzione per realizzare i termovalorizzatori

    I termovalorizzatori entreranno in funzione in Sicilia entro il 2028. Parola del presidente Renato Schifani, volato a Roma per sottoscrivere la convenzione che affida a Invitalia il ruolo di centrale di committenza per la preparazione dei bandi e la gestione delle gare di appalto per la costruzione dei due impianti che sorgeranno a Palermo e a Catania. A firmare l’accordo, oltre al presidente Schifani, nella qualità di Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, l’amministratore delegato dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti. Bernardo Mattarella.
     
    Con qualche anno di ritardo – i due termovalorizzatori erano già stati immaginati dal governo precedente guidato dall’attuale ministro alla Protezione civile Nello Musumeci ma rimasti sulla carta – arriva la firma che  potrebbe rappresentare la svolta per l’Isola per quanto riguarda la gestione e lo smaltimento dei rifiuti, sempiterna emergenza. Gli impianti permetteranno di liberare l’Isola dalla dipendenza dalle discariche – prevalentemente private e valorizzando le risorse attraverso il recupero energetico.
     
    Nel dettaglio, la convenzione, che si estenderà fino al febbraio 2026, prevede una collaborazione tra il Commissario straordinario e Invitalia per tutte le fasi del progetto: dall’analisi preliminare dei fabbisogni, fino alla gestione delle fasi della gara per l’affidamento dei lavori di costruzione.
     
    Come sottolinea lo stesso Schifani. “Questo accordo segna una svolta epocale per la nostra regione – dice il presidente-. La collaborazione con Invitalia ci permette di accelerare l’iter e di accedere a competenze e soluzioni che garantiranno efficienza, economicità e tracciabilità in ogni fase del progetto. Ad ulteriore garanzia della correttezza dell’intero procedimento, abbiamo chiesto all’Autorità nazionale anticorruzione di attivare la vigilanza collaborativa in materia di contratti pubblici, assicurando che tutte le operazioni siano condotte con il massimo livello di trasparenza e legalità. Il nostro obiettivo è non solo quello di costruire questi termovalorizzatori, ma farlo nel miglior modo possibile. Un traguardo che porrà fine a decenni di criticità nella gestione dei rifiuti in Sicilia”.
     
    L’investimento complessivo per la realizzazione delle due infrastrutture è di 800 milioni di euro circa, finanziato attraverso l’Accordo per la coesione stipulato con il governo nazionale.
     
    Primo passaggio fondamentale sarà l’assistenza che Invitalia fornirà alla Regione nella predisposizione della gara, da circa 16 milioni di euro, per la redazione dei Progetti di fattibilità tecnico-economica (Pfte), che sarà rivolta agli studi professionali di tutta Europa. Il documento dovrà poi essere approvato e sottoposto al vaglio della Commissione tecnico-specialistica che dovrà dare l’autorizzazione di impatto ambientale (Via). A seguire, sarà la volta delle gare per la progettazione esecutiva, la costruzione e la gestione dell’opera. Nella fase di monitoraggio, infine, il supporto sarà indirizzato al  controllo sullo stato di avanzamento del progetto.
     
    L’utilizzo della piattaforma digitale “InGate”, gestita da Invitalia, rappresenterà un valore aggiunto in termini di trasparenza e interoperabilità con i sistemi nazionali di monitoraggio dei contratti pubblici. I termovalorizzatori, che saranno localizzati a Bellolampo, per Palermo, e nella zona industriale di Catania, saranno utilizzati per il trattamento dei rifiuti urbani non riciclabili, provenienti dalle piattaforme regionali di pretrattamento, biodigestione e compostaggio.
     
     
  • Catania, il Consiglio comunale approva il regolamento sui sistemi informativi

    Catania, il Consiglio comunale approva il regolamento sui sistemi informativi

    Il Consiglio comunale di Catania ha dato il via libera nella seduta di ieri sera al “Regolamento per la disciplina delle interoperabilità dei dati e standardizzazione degli acquisti degli impianti tecnologici secondo quanto previsto dal Cad e dagli standard Agid/Acn”.
    Il documento, approvato all’unanimità dei 29 consiglieri presenti, è stato illustrato all’Aula, presieduta da Sebastiano Anastasi, dall’assessore ai Servizi Informatici e Digitalizzazione  Viviana Lombardo.
    “Il regolamento – ha spiegato l’assessore – nasce dall’esigenza di standardizzare tutti i sistemi operativi utilizzati all’interno del Comune di Catania, che al momento lavorano come in compartimenti stagni, secondo una logica definita a silos: non comunicano tra di loro, non condividono dati, informazioni, processi. Questo comporta difficoltà di diverso genere, sia per il personale, che nella trattazione delle pratiche non può ‘dialogare’, e soprattutto crea difficoltà al nostro concittadino che quando deve andare a ricercare dati nel nostro sistema deve farlo per singola direzione. Con questo strumento – ha aggiunto Lombardo -rispondiamo alle normative nel settore, alle linee guida dell’Agid e al piano triennale per l’informatica  nella Pubblica Amministrazione, che grazie al lavoro del direttore dei Sistemi informativi e Innovazione tecnologica, Vincenzo Passanisi,  abbiamo recentemente approvato in giunta. Tutto ciò è in linea inoltre con l’art. 97 della Costituzione sul buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione”.
    ll principio che governa il regolamento si basa su un consenso strutturato di tipo informatico, il Once only: rendere il dato unico e interoperabile. In quest’ottica i sistemi informativi devono fare in modo che  qualsiasi informazione debba essere reperita facilmente  e utilizzata in maniera standard.
    Il regolamento è stato approvato insieme con un emendamento presentato dalla consigliera Erika Bonaccorsi, fatto proprio dall’Amministrazione.
    L’Aula si è inoltre espressa all’unanimità su due mozioni.
    La prima (27 consiglieri favorevoli su 27 presenti), è stata presentata a firma del gruppo Trantino sindaco (consiglieri Curia, Trovato e Currò) e riguarda l’installazione di cassonetti a scomparsa interrati “come punto di forza del sistema di raccolta e smaltimento rifiuti”.La seconda mozione (23 favorevoli su 23 presenti), per  la “messa in  sicurezza dell’attraversamento pedonale viale  Doria (c.d. Circonvallazione)”, è stata proposta dal consigliere Matteo Bonaccorso.
  • In scooter tentano fuga dalla polizia: è grave un quindicenne

    In scooter tentano fuga dalla polizia: è grave un quindicenne

    RAGUSA. Due giovani sono rimasti feriti in un incidente avvenuto ieri sera all’incrocio tra via Alessandria e via Giacomo Leopardi, a Vittoria, nel Ragusano. Il quindicenne, alla guida di uno scooter sul quale viaggiava un passeggero diciottenne, ha accelerato nel tentativo di sfuggire a un controllo di polizia, finendo contro un’auto in transito. Il ragazzo alla guida versa in condizioni gravi ed è in rianimazione, l’altro ha una frattura al femore.

    Trasportato all’ospedale di Vittoria e poi al San Marco di Catania, ha un’emorragia cerebrale, fratture multiple (alla faccia, al femore destro e all’avambraccio sinistro) e problemi polmonari. 

  • Uccide la madre colpendola con 15 coltellate: brutale omicidio a Messina

    Uccide la madre colpendola con 15 coltellate: brutale omicidio a Messina

    Brutale omicidio a Messina. Un uomo, Giosuè Fogliani di 26 anni, ha ucciso la madre, Caterina Pappalardo, di 62 anni, colpendola con 15 coltellate nell’abitazione della donna in via Cesare Battisti. L’omicida è stato arrestato. Secondo le prime ricostruzioni, sembra che l’uomo abba colpito il genitore al culmine di una lite, dopo averla inseguita e stordita con uno spray al peperoncino, prima di pugnalarla. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra mobile della Questura e i carabinieri del comando provinciale di Messina, chiamati da alcuni vicini allarmati dopo aver sentito le urla della donna. 

    La Procura ha aperto un’inchiesta.

    Fogliani avrebbe aperto la porta di casa alla polizia mentre era ancora sporco di sangue e avrebbe ammesso di avere ucciso la madre. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Vito Di Giorgio, sono in corso per chiarire l’esatta dinamica del delitto e il suo movente.