Categoria: Cronaca

  • Catania, 80 nuovi agenti di polizia municipale al servizio della città

    Catania, 80 nuovi agenti di polizia municipale al servizio della città

    “Oggi è un nuovo inizio per Catania, rappresentato simbolicamente da un gesto, una stretta di mano con ciascuno di voi accompagnata da un incontro di sguardi, che suggella un patto non tra voi e il sindaco ma tra cittadini, fondato sul rispetto delle regole e sull’impegno a farle rispettare”.
    Lo ha detto il sindaco Enrico Trantino agli 80  nuovi agenti di polizia municipale che oggi, tutti in divisa, sono stati avviati in servizio in municipio con un incontro nel Palazzo degli Elefanti, davanti al Gonfalone della città.
    Erano presenti, con il sindaco Enrico Trantino, gli assessori al personale Viviana Lombardo, alla Polizia Locale Alessandro Porto, alle Politiche comunitarie Sergio Parisi, il capo di gabinetto e direttore del personale nella fase di espletamento del concorso, Giuseppe Ferraro, rappresentanti del consiglio comunale, la commissione del concorso bandito nello scorso mese di giugno e completato dopo appena 7 mesi: il comandante del Corpo della Polizia Locale Stefano Sorbino, la magistrata a riposo Marisa Scavo e la responsabile dell’Ufficio Traffico Urbano Maria Rita Calì, la segretaria verbalizzante Alessia Dell’Ombra.
    80 agenti assunti su seimila domande presentate, il 35 per cento donne, e con la prospettiva dell’Amministrazione di arrivare ad un numero complessivo di oltre 200 nuove unità entro il 2025: 10 ulteriori agenti arriveranno con lo scorrimento di questa graduatoria, 100 con fondi ministeriali grazie a un bando che sarà pubblicato a marzo, 21 con le stabilizzazioni degli agenti attualmente in servizio a tempo determinato.
    “Era dal 1990 che non si facevano assunzioni, con una parentesi nella scorsa amministrazione – ha sottolineato il sindaco Trantino -. Oggi voi siete i primi di una lunga serie che ci porterà a incrementare le nostre unità, ma soprattutto a una ventata di entusiasmo e attività al servizio della comunità e della città.
    Qualcuno ha notato il mio sorriso entrando in questa sala: è stato il sorriso di chi ha veramente desiderio di vedere Catania cambiare attraverso voi, perché vedo volti che desiderano dare qualcosa a una città che forse in passato è stata demotivata e che ha bisogno del basilare rispetto delle regole perché funzioni bene. Ci aiuterete?”
    Un sì all’unisono, accompagnato dall’applauso di tutti i presenti, compresi tanti familiari, ha confermato la “richiesta” del sindaco. Il battesimo del fuoco per i nuovi agenti sarà proprio il periodo delle festività agatine, con l’affiancamento a ispettori più anziani parallelamente all’avvio delle attività di addestramento previste.
    “Per me oggi è una grandissima emozione – ha detto l’assessore Viviana Lombardo – intanto vedere tutti questi giovani in divisa, tantissime donne; dopo tanti anni questa Amministrazione ha prestato la giusta attenzione alla problematica della carenza di personale introducendo risorse a tempo indeterminato, cosa che non accadeva da qualche decennio. Siamo orgogliosi di questo risultato e adesso ci aspettiamo tanto da questi giovani soprattutto perché la commissione ci ha riferito che si tratta di figure di altissimo profilo, gli esami sostenuti sono stati complessi, quindi tanta gente preparata ma soprattutto motivata con grande voglia di fare ha scelto di diventare agente di polizia locale in una città dove c’è bisogno di regole e di chi ha il compito di farle rispettare”.
    Dopo l’incontro, gli agenti con il Sindaco e l’Amministrazione si sono radunati in piazza Duomo sotto la fontana dell’elefante per la foto di rito.
     
  • Tragedia sull’Etna, è Nicola de Cardenas la vittima sessantenne

    Tragedia sull’Etna, è Nicola de Cardenas la vittima sessantenne

    Nicola de Cardenas, 60 anni. E’ del presidente della sede di Pavia di Assolombarda e amministratore delegato dell’azienda Decsa di Voghera (Pavia), il corpo recuperato ieri dai Vigili del fuoco in seguito all’incidente che si è verificato sull’Etna, nei pressi della Valle del Bove. E’ lui dunque la seconda vittima della tragedia costata la vita anche al diciassettenne Danilo Marletta.

    De Cardenas è stato il principale artefice dell’adesione di Pavia, nel 2021, ad Assolombarda.

     

    Foto Facebook

  • Atelier nel Bosco, a Catania il primo asilo gratuito per bambini disabili

    Atelier nel Bosco, a Catania il primo asilo gratuito per bambini disabili

    “Sosteniamo le differenze, accogliamo con il cuore”. È con questo slogan che Atelier nel Bosco, Polo per l’Infanzia con sede a Catania in via del Roveto n. 7, ha lanciato un’iniziativa senza precedenti: accoglienza e sostegno gratuito per tutti i bambini dai 0 ai 6 anni con disabilità.

    Un progetto, quello promosso dalla preside Graziella Messina, che guarda all’inclusione dei soggetti più fragili che spesso resta un concetto astratto o, tutt’al più, un mero auspicio: “L’inserimento dei bambini con autismo o altre forme di disabilità in contesti aggregativi – spiega Messina – si scontra non di rado con le difficoltà oggettive con cui le famiglie fanno i conti nell’accesso ai servizi di cura, assistenza e supporto. Dare la possibilità a questi bambini di avere tutto ciò di cui hanno bisogno offrendo al contempo un aiuto alle famiglie attraverso servizi totalmente gratuiti è una scelta di civiltà, un’affermazione dei diritti fondamentali di tutti quei minori a cui è necessario garantire un’attenzione particolare”.

    Atelier nel Bosco, immersa nella natura e ad un passo dalla città, è la prima Scuola per l’Infanzia a Catania che nasce traendo ispirazione dalla pedagogia del bosco, già sperimentata con successo in Germania, Danimarca e nord Italia. “Una filosofia educativa – prosegue la dirigente Messina – che guarda all’apprendimento in modo innovativo e che mette al centro  il fare del bambino, libero da stereotipi e competitività, attore e autore del suo quotidiano crescere”.

    L’inclusione, in tutte le sue sfumature e accezioni, non ha bisogno soltanto di luoghi ben strutturati ed organizzati: essa non può prescindere dalla qualità di attività e servizi e da un’adeguata preparazione del personale. La preside Messina lo sa bene: “Lavoriamo costantemente all’aggiornamento professionale delle nostre maestre. La formazione della comunità educante è un pilastro della nostra attività”.

  • Modica, bimbo di due anni colpito da scarica elettrica: è grave

    Modica, bimbo di due anni colpito da scarica elettrica: è grave

    Un bambino di due anni è stato trasferito in elisoccorso ieri sera dall’Ospedale Maggiore di Modica al reparto di rianimazione pediatrica del Policlinico di Messina a causa di una grave ustione al cavo orale provocata da una scarica elettrica. Lo riporta l’Ansa.

    Secondo le prime ricostruzioni, il piccolo avrebbe messo in bocca un oggetto elettrificato, che gli ha causato una grave lesione alla bocca. L’incidente si è verificato in un contesto domestico; i familiari hanno immediatamente allertato i soccorsi, permettendo il ricovero iniziale presso il pronto soccorso di Modica. Le condizioni del bambino sono apparse subito gravi, per cui si è resa necessaria l’attivazione dell’elisoccorso per il trasferimento in nel reparto di rianimazione pediatrica del Policlinico di Messina.

    Al momento, la prognosi rimane riservata.

     
  • Tragica giornata sull’Etna: perdono la vita un 17enne e un 60enne

    Tragica giornata sull’Etna: perdono la vita un 17enne e un 60enne

    Due le vittime tra gli escursionisti oggi sull’Etna. Oltre a un sessantenne precipitato e morto in una scarpata, non ce l’ha fatta neppure il 17enne recuperato in fin di vita dopo un volo di decine di metri e deceduto stasera in ospedale a Catania per la gravità delle lesioni. I vigili del fuoco del Comando provinciale oggi avevano portato a termine due complessi interventi di soccorso sui versanti sud e nord del vulcano. Il primo in località Schiena dell’asino e il secondo a 2700 metri tra il Rifugio Citelli e l’Osservatorio Pizzi Dineri, entrambi all’interno della Valle del Bove. 
    Gli interventi di soccorso sono stati effettuati sia da squadre di vigili del fuoco a terra sia con l’impiego dell’elicottero Drago VF165 del Reparto Volo di Catania. 

    Nel primo intervento una persona è stata individuata, raggiunta e soccorsa, nel secondo intervento sono state due le persone raggiunte e soccorse dagli elisoccorritori dei vigili del fuoco, con l’utilizzo del verricello. In entrambi i soccorsi sono state consegnate al personale sanitario intervenuto e trasportate presso l’ospedale Cannizzaro di Catania.

    Nel secondo intervento i sanitari hanno riferito che una delle due persone, la guida 60enne, era deceduta. In serata anche la notizia della morte del giovane escursionista. Sul posto presenti anche volontari del Soccorso alpino, militari della Gdf, personale della Forestale e sanitari del Servizio 118.

  • Catania, approvato bilancio e aumento di capitale per Amts

    Catania, approvato bilancio e aumento di capitale per Amts

    L’Assemblea ordinaria dei Soci dell’Azienda Metropolitana Trasporti e Sosta Catania S.p.A., svoltasi a Palazzo degli Elefanti, con Socio Unico il Comune di Catania, rappresentato dall’assessore al Bilancio e alle Società partecipate, Giuseppe Marletta, su delega del sindaco Enrico Trantino, ha provveduto ad approvare l’ultimo bilancio della società. Uno stato di salute positivo, che ha confermato la solidità economica di AMTS, con il conseguimento di un utile di esercizio pari ad euro 3,8 milioni.

    Inoltre, l’Assemblea si è riunita in forma straordinaria al fine di approvare l’aumento di capitale sociale, che passa dall’attuale importo di euro 17.986.000,00 ad euro 21 milioni.

    A presiedere l’Assemblea è stato l’amministratore unico di AMTS, Giacomo Bellavia. Numerosi e delicati i punti all’ordine del giorno, a cominciare dallo status economico dell’Azienda. Presenti il Collegio sindacale, composto da Nicola Bonanno, Salvina Calà ed Alfredo Accolla, il dirigente del servizio società partecipate del Comune di Catania, Gaetano Oliva, e i dirigenti aziendali Salvatore Caprì, Antonio Condorelli e Rosario Laudani.

    Grande soddisfazione è stata espressa dallo stesso Bellavia: “Anche quest’anno l’esercizio si chiude in forte utile, circostanza che consente di archiviare definitivamente i periodi dell’indebitamento e della rincorsa al pagamento dei debiti pregressi, e che proietta l’Azienda in una stagione di ulteriori investimenti e di ampliamento dei propri servizi, soprattutto nel settore del trasporto pubblico locale. Inoltre, è significativa la volontà del socio unico Comune di Catania di aumentare il capitale sociale fino a 21 milioni: si tratta di un risultato importantissimo e, soprattutto, unico nel contesto delle Partecipate siciliane – ha commentato l’amministratore unico. – Siamo lieti di poter consegnare al nostro socio unico un’Azienda sana e con i conti in regola. Ciò si traduce nella possibilità per AMTS di dialogare con grande credibilità con tutti i suoi interlocutori: dalle amministrazioni agli enti locali, dagli stakeholder alle banche ai fornitori, al fine di poter sempre di più ampliare e migliorare i servizi all’utenza”.

    Coincidendo l’approvazione del bilancio di esercizio con la conclusione del mandato dell’amministratore unico, l’Assemblea è stata rinviata a lunedì 27 gennaio per la nomina del nuovo organo amministrativo.

  • Esplosione a Catania, parte degli sfollati possono rientrare nelle proprie abitazioni

    Esplosione a Catania, parte degli sfollati possono rientrare nelle proprie abitazioni

    Una prima aliquota di residenti, evacuati ieri sera a seguito dello scoppio avvenuto a Trappeto Nord, sono stati autorizzati a fare rientro nelle loro abitazioni.

    Lo ha stabilito l’Unità di Crisi riunita alla presenza di tutte le componenti istituzionali interessate dallo scoppio di ieri sera, che ha causato 14 feriti e costretto  numerosi  nuclei familiari a lasciare la propria abituale dimora, trovando provvisoria sistemazione, in due alberghi messi a disposizione dal Comune oppure presso parenti e amici.

    I tecnici di Catania Rete Gas, dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile, con la presenza dell’assessore comunale al ramo Alessandro Porto e della dirigente Lara Riguccio, infatti, dopo le ripetute verifiche effettuate e un articolato consulto operativo, hanno garantito che sussistono i margini di sicurezza per fare rientrare i residenti solo nei seguenti immobili:via Ustica (tutta); via Salanitro 1L e 1B,  viale Tirreno civici 5-7-9. 

    Rimangono pertanto esclusi dal via libera, i residenti di tutte le altre abitazioni evacuate ieri sera, secondo una stima sommaria un centinaio di persone.

    L’Amministrazione Comunale, grazie alla disponibilità del Cus Catania, inoltre, ha approntato il Pala Cus della Cittadella Universitaria per accogliere gli sfollati che dovranno ancora rimanere lontani dalle loro abitazioni. 

    Domani mattina, infatti, riprenderanno le verifiche dei tecnici per valutare quali immobili potranno ritornare ad essere abilitati a ospitare i residenti.

    La fornitura del gas metano per tutta la zona, al momento, invece, rimane ancora sospesa.

  • Tragedia sfiorata a Catania, Anastasi: “Grazie a chi ha operato senza sosta”

    Tragedia sfiorata a Catania, Anastasi: “Grazie a chi ha operato senza sosta”

    La fuga di gas, la palazzina crollata, l’incendio e il piano dei soccorsi.

    Quella di Catania poteva essere una tragedia e costare la vita a decine di persone: il rione popolare teatro dell’esplosione del palazzetto di tre piani è densamente abitato. Non in quel punto, dove le abitazioni non superano i tre piani, ma poco più avanti, nelle aree dei palazzoni popolari, via Ustica, via Capo Passero e via Pantelleria.

    Alveari veri e propri, con tantissimi appartamenti appiccicati l’uno all’altro.

    La tragedia, invece, è stata contenuta: si sono registrati solo feriti e, di questi, solo un paio risultano particolarmente gravi.

    Un momento dopo il botto udito fino al centro città e il crollo, La Prefettura e il Comune di Catania, i vigili del fuoco, le forze dell ordine, la protezione civile e i volontari hanno lavorato intensamente per sfollare le famiglie coinvolte, cercare i dispersi, verificare che non vi fossero altri feriti e a tentare di mettere in sicurezza l’area.

    Un lavoro intenso, andato avanti tutta la notte e il giorno dopo, che va sottolineato.

    Al netto delle responsabilità che la Procura accerterà, dei disagi causati dalla tragedia in sé ma anche di quelli per le persone al momento senza un tetto.

    Ed è questo aspetto che vogliamo sottolineare, avendo dato notizie puntuali della cronaca dei soccorsi, delle ricerche dei dispersi e dell’inchiesta che dovrà fare luce su quanto accaduto.

    La macchina dei soccorsi, delle forze dell’ordine e della protezione civile che ha funzionato ed è forse proprio per questo che la vicenda, seppur grave, non è diventata gravissima.

    Un aspetto sottolineato anche dal presidente del consiglio comunale di Catania, Sebastiano Anastasi. “Intendo ringraziare, anche a nome del Consiglio comunale, la Prefettura che ha coordinato tutta l’Unità di Crisi, insieme con il Comune di Catania, la Protezione civile, i nostri vigili urbani, le forze dell’ordine che hanno messo in campo immediatamente i piani di evacuazione perché nessuna abitazione era disabitata, le famiglie sono state fatte allontanare non solo quelle vicine ma anche quelle più lontane. Ciò ha consentito praticamente di evitare il peggio per una fuga di gas le cui cause sono tutte da chiarire e da accertare”.
    “In particolar modo – ha continuato Anastasi – desidero ringraziare i vigili del fuoco e i dipendenti, gli operatori e i dirigenti di Catania Rete Gas che si sono recati sul luogo tempestivamente e sono stati investiti e sbalzati con forza dall’onda d’urto, rimanendo feriti, ma grazie al Cielo, e mi sento di dire grazie anche alla nostra Santa Patrona, oggi sono stati dimessi”.

  • Esplosione a Catania, la Procura apre un’inchiesta

    Esplosione a Catania, la Procura apre un’inchiesta

    CATANIA – La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta sull’esplosione di gas nel rione San Giovanni Galermo. Il reato ipotizzato è disastro colposo. Lo ha confermato il procuratore Francesco Curcio all’Ansa, sottolineando che “abbiamo indagi in corso”. Titolari del fascicolo sono il procuratore aggiunto Fabio Scavone e il sostituto Emanuele Vadalà. 

    “Stiamo lavorando per risolvere il problema. Comprendiamo i disagi ma fin quando non siamo certi che non si può riverificare l’episodio di ieri, non riapriremo la fornitura di gas. Chiaramente stiamo cercando di lavorare nei tempi più brevi possibili per evitare ulteriori disagi alla popolazione. Stiamo cercando di accertare quali sono state le cause. In 24-48 ore contiamo di riportare tutto alla normalità”. Lo ha detto il presidente di Catania Rete Gas Gianfranco Todaro, che ha aggiunto: “Il rischio è stato importante. Si è verificata una perdita di gas veramente considerevole e questo non è giustificabile con le normali perdite di gas perchè l’impianto è nuovo. Se c’è stata una rottura, è stata di una tubazione grande, in acciaio, sono episodi di una certa gravità”.

  • La fuga di gas e il crollo della palazzina: notte di paura a Catania

    La fuga di gas e il crollo della palazzina: notte di paura a Catania

    Notte di paura a Catania. A San Giovanni Galermo, una palazzina di tre piani è crollata e altre due sono state danneggiate. Ci sarebbero otto  feriti, di cui uno grave, e un disperso, ma fortunatamente non si contano vittime.  

    Immediatamente sono stati evacuati alcuni anziani dal centro dell’Opera diocesana di assistenza che si trova nella zona dove si è verificata l’esplosione. La strada dove si è verificata l’esplosione era già stata chiusa al traffico per permettere a due squadre dell’azienda del gas di operare per ricercare una perdita nella rete cittadina. Successivamente alla deflagrazione sono state però bloccate tutte le strade di accesso a via Galermo a scopo precauzionale e per agevolare l’arrivo dei mezzi di soccorso, ambulanze e pattuglie di carabinieri e polizia.

    L’unità di crisi attivato dalla Prefettura di Catania che ha organizzato, con il Comune, la Protezione civile e le associazioni di volontariato, l’evacuazione di almeno 150 persone dalla zona.