Categoria: Cronaca

  • Incidenti sulle strade siciliane: rallentamenti e tratti di strada chiusi al traffico

    Incidenti sulle strade siciliane: rallentamenti e tratti di strada chiusi al traffico

    Incidente stradale questa mattina lungo la strada statale 115 “Sud Occidentale Sicula”, all’altezza del passaggio a livello del ponte sul fiume Cassibile nel Siracusano, chiuso il tratto del km 394,150 ed in entrambe le direzioni.

    Un trattore di grandi dimensioni autonomamente, per cause ancora in fase di accertamento, si è ribaltato riversando il carico sulla carreggiata. Non ci sono feriti ma è stato necessario l’immediato intervento di più pattuglie della Polizia Municipale, impegnate nei rilievi  e le squadre dell’Anas per la gestione del traffico.

    Spostiamoci nel palermitano dove questa mattina due incidenti  a distanza di un’ora hanno mandato in tilt il traffico lungo l’autostrada Palermo-Mazara sullo stesso tratto, quello della zona industriale nord. Nel primo caso si è verificato un tamponamento tra due mezzi pesanti, un camion e una betoniera. Poco dopo, sulla carreggiata opposta, un motociclista è rimasto lievemente ferito, ma in questo caso si sarebbe trattato di un incidente autonomo.

    In attesa della rimozione dei mezzi dalle carreggiate si sono registrati forti rallentamenti al traffico sia in direzione del capoluogo che verso Trapani, sono in corso indagini per ricostruire la dinamica dei due incidenti.

  • Trapani tappa della Torcia Olimpica, tra i tedofori Angela Grignano

    Trapani tappa della Torcia Olimpica, tra i tedofori Angela Grignano

    Il prossimo lunedì, 15 dicembre, la Torcia Olimpica arriverà a Trapani, la tappa è inserita nel percorso nazionale di Milano – Cortina 2026. 

    La città si prepara ad accogliere uno dei passaggi più attesi del viaggio che accompagnerà il simbolo olimpico attraverso l’Italia, tra i tedofori scelti c’è Angela Grignano, oggi consigliera comunale, la cui vicenda è stata ritenuta rappresentativa dal comitato organizzatore. Angela è infatti sopravvissuta alla tragica esplosione di Rue de Trévise, a Parigi, nel gennaio 2019 causata da una fuga di gas in una panetteria. La donna ha attraversato negli anni un lungo percorso clinico, dieci interventi chirurgici e una riabilitazione complessa che solo di recente le ha restituito la piena autonomia.

    La designazione come portatrice della Fiamma arriva dunque in coincidenza con il traguardo della sua rinascita fisica e psicologica.

    Angela ha commentato che dedicherà simbolicamente il suo tratto di percorso alla comunità trapanese, alla famiglia, alle vittime e ai feriti dell’esplosione di Rue de Trévise e a quanti convivono con battaglie silenziose, la Fiamma è un segno di resilienza, coraggio e speranza”. “Oggi, dopo sette anni e dieci operazioni, posso finalmente camminare senza supporti – ha affermato Angela, proseguendo – Poterlo fare con la Fiamma in mano, nelle strade della mia città, è un’emozione che fatico a spiegare. Viva l’umanità, viva lo sport, viva la fiamma, viva Trapani”.

  • Palermo, maxi blitz antidroga eseguite 50 misure cautelari

    Palermo, maxi blitz antidroga eseguite 50 misure cautelari

    Maxi operazione antidrogra a Palermo tra i quartieri coinvolti c’è la Noce ma anche Brancaccio, Sperone e Bonagia soprattutto per quanto concerne lo spaccio. Effettuati 25 arresti e 25 fermi, applicate misure restrittive a carico di un totale di 50 persone, ritenute a vario titolo responsabili dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, intestazione fittizia di beni, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e spaccio. Per 19 persone il giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere, mentre per altri 6 gli arresti domiciliari. Altri 25 indagati sono stati raggiunti da un provvedimento di fermo 

    La droga, come già emerso in altre indagini, arriverebbe dalla Campania coinvolgendo nei traffici di cocaina e hashish  interessi anche con Catania e in provincia di Trapani, le piazze sono reali e virtuali e gli ordini venivano presi via Telegram.

    Altri dettagli che verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa prevista per questa mattina. Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha espresso profondo apprezzamento per l’intervento che ha colpito duramente le articolazioni della criminalità organizzata, affermando che “questa operazione dimostra ancora una volta quanto sia fondamentale il costante impegno delle istituzioni nella lotta alla mafia e a tutte le forme di illegalità che tentano di condizionare la vita economica e sociale della nostra città”. 

  • Aeroporto di Catania, stanotte al via la demolizione del terminal Morandi

    Aeroporto di Catania, stanotte al via la demolizione del terminal Morandi

    La SAC, Società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, comunica che, a seguito dell’inizio dei lavori di demolizione del terminal Morandi, nella notte tra il 9 e il 10 dicembre, tutta l’area di sosta delle fermate BUS verrà trasferita all’interno del Terminal Bus (ex P2). Dal 10 dicembre, dunque, le aree dedicate al trasporto pubblico, di linea e turistico, da e per l’aeroporto di Catania verranno trasferite presso l’area ovest dell’aeroporto.

    La demolizione del Terminal Morandi è propedeutica alla realizzazione del nuovo Terminal B, una delle opere primarie del Piano di Sviluppo Aeroportuale. Il nuovo Terminal, insieme ad altri interventi previsti dal Piano di Sviluppo, è progettato per migliorare in maniera significativa la qualità dei servizi, l’accoglienza dei passeggeri e la capacità operativa dell’aeroporto, accompagnando le previsioni di crescita del traffico aereo dei prossimi anni.

  • Crisi idrica a Gela: bacini artificiali quasi inattivi

    Crisi idrica a Gela: bacini artificiali quasi inattivi

    Crisi idrica in Sicilia. Sono tre le dighe presenti nell’area, Cimia, Comunelli e Disueri, ma l’acqua non arriva sempre nella Piana di Gela, dove operano numerose aziende agricole. I problemi strutturali e il fango accumulato negli anni hanno reso quasi inattivi i bacini artificiali che dovrebbero servire i campi. Si teme per le coltivazioni in un territorio vocato all’agricoltura. Qualcuno ha deciso do procedere per le vie legali, presentando denuncia formale contro l’assessorato regionale, per “i danni economici causati dalla mancata erogazione idrica”. L’acqua che viene accumulata nelle dighe finisce in mare per evitare problemi di tenuta strutturale.

    Il governo regionale, attraverso l’assessorato all’Energia, ha già comunicato di aver dato priorità alla progettazione per interventi che poi necessiteranno di risorse finanziarie ingenti.
      

  • Beni culturali, la Fiamma Olimpica fa tappa al Parco archeologico di Selinunte

    Beni culturali, la Fiamma Olimpica fa tappa al Parco archeologico di Selinunte

    Avventura siciliana per la Fiamma Olimpica che il 15 dicembre alle 12 farà tappa al Parco archeologico di Selinunte per poi toccare altre località siciliane e risalire l’Italia fino a raggiungere Cortina dove il 6 febbraio si apriranno i Giochi Olimpici Invernali. In questa occasione studenti e cittadini potranno entrare gratuitamente al Parco per assistere al passaggio della staffetta.

    «Evento straordinario – ha detto l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato – Il fatto che il sito archeologico sia stato scelto come prima tappa siciliana della staffetta con i tedofori ci riempie di gioia e di orgoglio. Un viaggio lungo il Belpaese con il supporto del territorio per riaffermare i valori che la Fiamma custodisce: passione, talento, energia e rispetto».

    Il viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026, partito dalla Grecia giovedì 4 dicembre, una volta giunta a Roma, proseguirà verso tutte le 110 province italiane fino ad arrivare a Selinunte dove renderà omaggio al Tempio di Hera, attraverserà uno dei parchi più vasti d’Europa e raggiungerà l’Acropoli affacciata sul mare.

    «Siamo orgogliosi che il percorso siciliano della Fiamma Olimpica parta proprio da Selinunte – dice il direttore del Parco archeologico Felice Crescente -, sarà un’occasione straordinaria di promozione per il territorio, vista l’eco mediatica che il passaggio dei tedofori porta con sé: la bellezza ancora intatta di Selinunte, i templi e l’Acropoli, meraviglieranno chi ancora non li conosce».

    Lasciata Selinunte, la Fiamma Olimpica procederà verso la città del satiro, Mazara del Vallo e Marsala, terra di saline e vigneti. Toccherà Trapani e raggiungerà Palermo, per poi proseguire, il 16 dicembre, verso Cefalù, Piazza Armerina, Enna, Caltanissetta e Agrigento, Capitale Italiana della Cultura 2025. Il 17 dicembre tocca a Licata e Gela, Caltagirone, Ragusa, Noto e Avola, Marzamemi e Portopalo, fino a Siracusa. Il 18 proseguirà per Priolo Gargallo, Augusta, Carlentini e Lentini, per entrare infine a Catania. L’ultima giornata in terra siciliana, quinta regione ad ospitare il percorso della Fiamma, sarà il 19 dicembre ad Acireale, Giarre e Riposto, Taormina e Messina, dove poi lascerà l’isola per sbarcare in Calabria. In tutto saranno 10.000 i tedofori e tedofore, atleti olimpici e paraolimpici, protagonisti dell’intero “viaggio della Fiamma” fino al San Siro Olympic Stadium di Milano.

    Ogni tratto di staffetta con i tedofori sarà di circa un chilometro, individuati dalla Fondazione Milano Cortina 2026, che si alterneranno ogni 200 metri portando avanti un simbolo di amicizia e dialogo capace di unire i popoli oltre differenze di razza, colore o status sociale.

    Foto Parco Archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria

  • Consentiti liquidi superiori a 100 ml nel bagaglio a mano: le novità all’aeroporto di Comiso

    Consentiti liquidi superiori a 100 ml nel bagaglio a mano: le novità all’aeroporto di Comiso

    Nei prossimi giorni all’aeroporto Pio La Torre di Comiso ai passeggeri sarà consentito di trasportare nel bagaglio a mano liquidi superiori ai 100 millitri e fino a 2 litri, grazie alle apparecchiature radiogene a doppia vista per i controlli di sicurezza. A renderlo noto la Sac, società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, con quest’ultimo che diventa tra i primi piccoli aeroporti italiani ad introdurre questi nuovi sistemi di controllo.

  • Italia patria della corruzione, Sicilia quarta regione per indagati

    Italia patria della corruzione, Sicilia quarta regione per indagati

    L’Italia è sempre più patria di mazzette e gente corrotta. La Sicilia, invece, è la quarta regione del Paese per reati di corruzione, nello specifico per indagati.

    Da inizio anno, le inchieste, 96 in tutte Italia – 11 nell’Isola, sono raddoppiate rispetto a quelle dello scorso anno. Dei 53 politici finiti sotto accusa, di cui 8 in Sicilia, più della metà del totale sono primi cittadini.

    Il record per indagati, 1.028 totali, spetta alla Campania con 219, seguita da Calabria e Puglia. Quarta la Sicilia con 98. Numeri che vengono fuori dal rapporto di Libera, associazione presieduta da don Luigi Ciotti che vuole sollecitare la società nella lotta alla criminalità, nel giorno della Giornata internazionale contro la corruzione.

  • Palermo, il bilancio di un anno di controlli all’aeroporto “Falcone-Borsellino”

    Palermo, il bilancio di un anno di controlli all’aeroporto “Falcone-Borsellino”

    Oltre 526 mila euro di valuta non dichiarata, è quando scoperto dal gennaio di quest’anno dalle fiamme gialle, all’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo-Punta Raisi. Il denaro è stato rinvenuto principalmente all’interno dei bagagli a mano o direttamente addosso ai passeggeri, con alcuni che hanno cercato di eludere i controlli.

    Le sanzioni irrogate superano invece i 21mila euro e i soggetti denunciati per uso di sostanze sono stati 108. Per la lotta al contrabbando di tabacchi sono stati arrestati 2 passeggeri per aver introdotto in Italia 64 kg di sigarette destinate alla rivendita illegale; mentre altri 20 passeggeri sono stati sanzionati per averne introdotto 16 kg. Tra il bottino di sequesti anche articoli contraffatti e coralli.

  • L’influencer che arma i senzatetto

    L’influencer che arma i senzatetto

    Un nuovo influencer si è imposto sulla scena dei social acquisendo popolarità globale. Si tratta di Kate Castillo, diventato virale per ragioni alquanto controverse. L’influencer, infatti, sta distribuendo ai senza tetto bottigliette di alcolici, machete lunghi almeno 40 centimetri e marijuana. Ha iniziato a postare dal nulla tramite l’user Povwolfy su Tiktok ed Instagram. Durante il giorno del Thanksgiving (Il Ringraziamento) per scherzo ha regalato armi e liquori per le strade di Austin, a New Orleans, andando subito virale. Ha ripetuto l’operazione nella città di Little Rock, ottenendo circa 14 milioni di view. 

    Nei video, mentre distribuisce i machete, i senzatetto gli si accalcano attorno per prendere le armi e gli alcolici. Quasi glieli strappano dalle mani. Il 29enne ha dichiarato di star offrendo un servizio alla comunità, in quanto il fine è quello di mantenere i senzatetto sicuri. Chiamata in causa a gran voce, la polizia locale è intervenuta dicendo che le azioni compiute dall’influencer non sono perseguibili in quanto “non sono in alcun modo illecite”. Su internet i commenti non sono stati per niente positivi. La paura maggiore è che un gesto così sconsiderato avrebbe creato ancora più terrore per le strade. Anche perché molti dei senzatetto a cui vengono date delle armi, appaiono in stato di alterazione psicotropa. Dando loro alcol e armi si mette a rischio la popolazione civile. Inoltre, si aumenta la probabilità di alimentare delle faide tra i senzatetto. 

    In molti si domandano se sia etico il suo gesto. Girare armati in America non è illegale, però dare armi a persone disagiate, alimentare tra loro l’abuso di alcol e droghe per fare visualizzazioni e click non è un atteggiamento accettabile. Dopo il successo dei primi video però, l’influencer non ha intenzione di fare passi indietro. Anzi, iniziarà un tour per gli stati americani che lo porteranno presto a New York, dove continuerà la sua battaglia nosense nonostante le critiche. 

    Prendere in giro i più disagiati, trattandoli in modo crudele non è importante per l’influencer, che ha recentemente dichiarato che non gli interessano le critiche e che questo è un buon modo per rinforzare la sua immagine ed ottenere visualizzazioni. Inoltre, i machete sono considerabili più come degli accessori, che possono aiutare i senza tetto in tante maniere, non per forza per azioni criminali.

    Ci si chiede quindi se, qualora qualcuno di questi compia qualche azione illegale, l’influencer sarebbe considerato un complice parte del crimine? Sarebbe considerato responsabile per averli armati? A quanto pare no. 

    Castillo in ogni caso continua ad ottenere follower sui social e la sua popolarità lo ha portato anche ad essere invitato a diversi talk show e intervistato dei media. Ci si chiede se sia giusto diventare famosi per un’azione così meschina e se soprattutto questo possa portare a dei fenomeni di emulazione per altri che vogliono diventare famosi attraverso azioni simili.