Categoria: Ambiente

  • Operazione antimafia contro il mandamento palermitano di Porta Nuova: 29 indagati, 16 arresti

    Operazione antimafia contro il mandamento palermitano di Porta Nuova: 29 indagati, 16 arresti

    Un blitz antimafia dei carabinieri di Palermo ha portato all’arresto di 16 persone e all’obbligo di dimora e presentazione alla polizia giudiziaria per altri 13. Sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, traffico di stupefacenti, estorsioni, esercizio abusivo del gioco d’azzardo, reati contro la persona e il patrimonio e in materia di armi, tutti aggravati dal metodo e dalle modalità mafiose. Le indagini sono state condotte dal nucleo investigativo di Palermo tra il 2023 e il 2025 sul mandamento mafioso di Porta Nuova, storicamente uno dei più potenti e pericolosi della città. Gli indagati non erano stati inclusi nei provvedimenti dello scorso 11 febbraio nell’operazione “Grande Inverno”, che aveva portato in carcere 181 persone.

  • Saline di Priolo: riecco il fenicottero rosa

    Saline di Priolo: riecco il fenicottero rosa

    Il fenicottero rosa è tornato a nidificare nella Riserva naturale orientata “Saline di Priolo”, nel Siracusano. Un piccolo nucleo di coppie si è insediato nella riserva, che fa parte del Sistema delle aree naturali protette della Regione Siciliana ed è gestita dalla Lipu.

    «Le saline di Priolo – ha detto l’assessore regionale al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino – sono uno dei simboli più forti e struggenti della rinascita ambientale in Sicilia. In un luogo segnato da decenni di impatti industriali, la natura ha dimostrato di potere ancora vincere. Il ritorno del fenicottero rosa non è solo una conquista ecologica, è un segnale potente che ci invita a credere in una Sicilia capace di rinascere, anche nei territori più complessi. Ovviamente non tutti i problemi della zona sono risolti ma questo è un bell’esempio di come le strade per la ripartenza di un’area anche degradata possano essere molteplici e avvincenti».

    La notizia della nidificazione è la conferma dell’eccezionale valore ecologico e simbolico di questo sito Natura 2000, che ospita habitat prioritari e specie protette a livello comunitario, e che nel 2015 divenne celebre per la prima nidificazione accertata del fenicottero in Sicilia. Il ritorno avviene dopo tre anni di assenza, dovuti all’abbandono della colonia in seguito allo sparo di fuochi d’artificio a ridosso dell’area, nella zona che ospita un mercato e dove si svolgono manifestazioni ed eventi musicali.

    «Non possiamo più permettere – sottolinea Savarino – che la fruizione incontrollata, la musica ad alto volume o i fuochi d’artificio mettano a rischio questo patrimonio naturale unico. La sfida non è impedire le attività economiche, ma costruire insieme regole chiare e condivise. Dobbiamo lavorare per una convivenza intelligente, che permetta agli operatori commerciali di continuare le loro attività, ma nel pieno rispetto della legge e della biodiversità. È un dovere verso le future generazioni. Le Saline hanno offerto al territorio priolese un’occasione rara di riconversione d’immagine, attirando migliaia di visitatori ogni anno, anche dall’estero, e restituendo alla comunità un luogo di bellezza, pace e speranza. Preservare questo miracolo della natura significa tutelare anche un’opportunità turistica e culturale che può rappresentare il motore di una nuova economia sostenibile».
  • Catania: Al via le operazioni di bonifica della discarica nel cuore di San Cristoforo

    Catania: Al via le operazioni di bonifica della discarica nel cuore di San Cristoforo

    Iniziati oggi a Catania i lavori di bonifica ambientale dell’area di via Toledo nel quartiere di San Cristoforo, che dureranno circa 45 giorni. Il luogo, da circa un decennio, soffre di una grave emergenza ambientale e sanitaria dovuta alla presenza di un’ampia discarica abusiva.

    L’intervento è reso possibile grazie allo stanziamento di 350 mila di euro da parte dell’ARS, che ha riconosciuto l’urgenza del risanamento del sito, tra i più compromessi della città. L’importo coprirà l’intero piano di rimozione e smaltimento dei rifiuti urbani, si stima che verranno rimossi complessivamente circa 180 tonnellate di rifiuti che saranno controllati per un adeguato smistamento, dopo di ciò si passerà alle operazioni di bonifica e ripristino ambientale della zona.

     «Si tratta di un intervento atteso da anni, che rappresenta una svolta concreta per la salute pubblica e il decoro urbano in un’area strategica qual è San Cristoforo su cui ci accingiamo a intervenire ad ampio spettro, sotto il profilo infrastrutturale che sociale anche grazie al decreto cosiddetto Caivano varato dal Governo Meloni – hanno dichiarato congiuntamente il sindaco di Catania Enrico Trantino e l’assessore all’Ecologia etnea Massimo Pesce – Grazie al sostegno economico dell’Assemblea Regionale Siciliana, rimuoviamo una ferita nel tessuto urbano e restituiamo ai cittadini un’area finalmente bonificata, dopo parecchi anni di marginalità e degrado igienico sanitario. Il risanamento di via Toledo, segna il primo passo di un più ampio piano di rigenerazione ambientale previsto anche per le altre aree critiche del territorio comunale in cui purtroppo esistono discariche abusive e su cui contiamo di intervenire presto, in sintonia con il consiglio comunale».

  • Liberare la foce del fiume Dirillo dalle plastiche: 95 mila euro per la bonifica

    Liberare la foce del fiume Dirillo dalle plastiche: 95 mila euro per la bonifica

    Prende il via la bonifica dalle plastiche nella foce del fiume Dirillo, in territorio di Acate, nel Ragusano. L’Autorità di bacino della Presidenza della Regione, attraverso una convenzione stipulata con l’amministrazione del Comune ibleo, ha stanziato 95 mila euro per installare gabbie in grado di intrappolare questi rifiuti che si accumulano lungo lo sbocco del corso d’acqua.
     
    In virtù di questa convenzione, il Comune potrà affidare l’appalto per l’installazione delle strutture a una ditta specializzata, mentre le associazioni ambientaliste del territorio si occuperanno della raccolta delle plastiche. Lo smaltimento, infine, sarà effettuato dalla società partecipata che raccoglie i rifiuti nel territorio ragusano. L’iniziativa è resa possibile dalla legge 60 del 2022, la cosiddetta “Salvamare”, grazie alla quale il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica mette a disposizione della Sicilia, prima Regione d’Italia, circa 860 mila euro su base triennale.
     
    Questi fondi consentiranno di ripulire i fiumi dalla plastica, prevenendo l’inquinamento dei mari ed evitando così la contaminazione della fauna ittica, con evidenti vantaggi anche per la catena alimentare. Dopo il lancio dell’iniziativa, avvenuto a Palermo lo scorso settembre, si sono tenute diverse giornate dedicate alla raccolta della plastica nelle foci dei fiumi da parte di numerose associazioni di volontariato e si continuerà anche nei prossimi mesi, collocando queste gabbie per intercettare stabilmente il materiale. I corsi d’acqua già individuati, le cui foci necessitano di un intervento prioritario per la realizzazione del programma sperimentale triennale voluto dal Ministero, sono il Platani (territorio di Ribera), il Simeto (Catania), l’Ippari (Vittoria), il Dirillo (Acate), l’Irmino (Scicli) e il Belice (Castelvetrano).
  • Roghi boschivi: al via la campagna antincendio della Regione Siciliana

    Roghi boschivi: al via la campagna antincendio della Regione Siciliana

    Dal 15 maggio al via la campagna antincendio della Regione Siciliana che ha provveduto al rafforzamento delle squadre e degli strumenti per la lotta ai roghi boschivi.

    «La salvaguardia del nostro patrimonio ambientale è una priorità assoluta per il mio governo – dice il presidente della Regione, Renato Schifani – Quest’anno abbiamo investito risorse e competenze per garantire una risposta ancora più tempestiva ed efficace agli incendi. La prevenzione e il contrasto ai roghi richiedono uno sforzo corale, per questo abbiamo rafforzato la collaborazione con tutte le forze in campo e predisposto una sala operativa unificata che coordinerà ogni intervento sul territorio».

    Come spiega l’assessore Savarino «ci sarà un controllo più capillare del territorio. Per questo abbiamo ampliato la convenzione con i vigili del fuoco e quella con i carabinieri. In particolare, i militari dell’Arma potranno usare potenti droni in grado di operare anche in condizioni di forte scirocco per attività di monitoraggio e per individuare eventuali piromani e, in questa direzione, sarà fatto anche un ampio uso di telecamere e termocamere. Sono state aumentate le squadre antincendio a Pantelleria, a protezione del Parco, e ad Agrigento, in considerazione del maggiore afflusso di turisti per l’anno della Capitale della cultura italiana».

    Una nuova organizzazione dei direttori delle operazioni di spegnimento (Dos), con turnazioni su base regionale e comprensoriale, permetterà di garantire una copertura totale e continua del territorio.

    «Inoltre – aggiunge Savarino – stiamo sollecitando gli organi preposti come Comuni, Province e Anas a rispettare e far rispettare le ordinanze per la pulizia delle sterpaglie ai privati proprietari dei terreni. Infine, lanciamo un appello ai cittadini affinché segnalino al 1515 ogni principio di incendio e chi appicca il fuoco: il 98 per cento dei roghi, infatti, è dovuto alla mano dell’uomo ma per fortuna oggi sempre più spesso questi delinquenti vengono individuati e arrestati».

  • Etna: nuova attività eruttiva con fontane di lava e nube di cenere

    Etna: nuova attività eruttiva con fontane di lava e nube di cenere

    Nuova fase eruttiva per l’Etna, dalla notte scorsa si registrano diverse fasi esplosive dalle bocche poste nell’area sommitale del cratere di Sud-Est, ed emissione di colate di lava.

    Verso le ore 3:45 della notte scorsa, spiega l’Osservatorio etneo dell’Ingv, l’attività stromboliana è passata a fontane di lava che hanno raggiunto altezze di 200-300 metri sopra le bocche eruttive. Si è osservata una breve ricaduta di piccoli lapilli in zona Piano Vetore, sull’alto versante Sud-Occidentale dell’Etna.

    L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania, indica anche un eventuale nube eruttiva prodotta dall’attività in corso che si disperderebbe in direzione Sud-Sud-Ovest. Dal punto di vista sismico, l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato un graduale aumento e si attesta su valori alti, mentre l’attività infrasonica risulta elevata.

    L’attuale fase eruttiva del vulcano  e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, potrebbe impattare sull’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania che questa mattina ha comunicato che durante la giornata di oggi potrebbero verificarsi possibili restrizioni ad arrivi e partenze dei voli presso lo scalo etneo.

  • L’Etna è tornata a dare spettacolo, allerta Vona rossa

    L’Etna è tornata a dare spettacolo, allerta Vona rossa

    Nella notte l’Etna è tornata a dare spettacolo con un’intensa attività stromboliana dal cratere di Sud-Est e con botti percepibili ai piedi del vulcano attivo più alto d’Europa. L’Ingv-Oe questa mattina ha emesso un bollettino di avviso per il volo, il Vona, di colore ‘rosso’, ma, l’attuale fase eruttiva non impatta, al momento, con l’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania.

    Il tremore vulcanico dell’Etna, che segnala l’energia dei condotti magmatici dell’edificio vulcanico, ricostruisce l’Ingv-Oe ha mostrato un continuo incremento dalle 20.30 di ieri, raggiungendo alle 00.50 della notte scorsa valori alti, dove tutt’ora ancora staziona. La localizzazione delle sorgenti del tremore risultano in corrispondenza del cratere di Sud-Est a una quota di circa 2.900 metri sul livello del mare. L’attività infrasonica, aumentata a partire dall’una della notte scorsa, risulta localizzata al cratere di Sud-Est. Le reti di monitoraggio delle deformazioni (Gnss e clinometrica) non mostrano variazioni significative.

  • Palermo, frodi bonus edilizi: 107 indagati, 19 milioni sequestrati

    Palermo, frodi bonus edilizi: 107 indagati, 19 milioni sequestrati

    Maxi operazione della Guardia di Finanza di Palermo che hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di 107 soggetti, disposto anche il sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 19 milioni di euro. Le indagini hanno fatto luce su un sodalizio, composto da imprenditori e professionisti, dedito alla realizzazione di frodi in materia di bonus edilizi, a cui è stata ricondotta la gestione di 19 imprese edili, tutte con sede a Palermo, esecutrici di lavori di ristrutturazione fittizi, per oltre 26 milioni di euro.

    In particolare, lo sviluppo delle investigazioni ha consentito di delineare compiutamente l’operatività dell’associazione per delinquere secondo il seguente meccanismo illecito: • le società coinvolte nella frode, applicando lo sconto in fattura, emettevano fatture per operazioni inesistenti verso clienti privati per lavori in realtà mai eseguiti, generando il citato credito d’imposta fittizio, utilizzabile in detrazione o cedibile a terzi; • lo stesso veniva ceduto a intermediari finanziari, consentendone un’immediata e consistente monetizzazione; • i titolari d’impresa distraevano parte delle somme mediante bonifici su conti correnti personali, prelevamenti di contanti, sottoscrizione di buoni fruttiferi postali, acquisto di oro, criptovalute, beni mobili e immobili. Oltre ai 7 membri dell’associazione, allo stato, risultano indagati altri 83 soggetti, tra amministratori di diritto delle imprese inserite nel circuito illecito e committenti compiacenti, concorrenti nei reati di emissione di fatture per operazioni inesistenti e truffa aggravata.

    Alcuni tra i titolari delle imprese, inoltre, sono stati segnalati, a vario titolo, per le fattispecie di dichiarazione fraudolenta, dichiarazione infedele, omessa dichiarazione, autoriciclaggio, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Queste ultime due fattispecie si riferiscono, nello specifico, alla compravendita di 16 immobili fittiziamente intestati a terzi e in parte acquistati con i proventi della frode. Le condotte di autoriciclaggio, analogamente, afferiscono all’impiego del profitto illecito in attività finanziarie e speculative (quali la compravendita di immobili e l’investimento in buoni fruttiferi postali/criptovalute). Infine, nell’ambito dell’inchiesta, risultano indagate 10 società di capitali per gli illeciti in materia di responsabilità amministrativa dell’Ente. In tale contesto, l’operazione di stamane è volta a sottoporre a vincolo cautelare ingenti crediti d’imposta ancora detenuti nei cassetti fiscali (in modo da interromperne la circolazione e impedire la commissione di ulteriori reati a danno dell’Erario) nonché decine di rapporti finanziari, oltre 50 immobili, autoveicoli, imbarcazioni e numerose quote societarie. L’intervento si aggiunge a un sequestro di 8 milioni di euro già eseguito nel corso delle indagini. L’odierna attività di servizio, svolta in stretta sinergia con la Procura della Repubblica di Palermo, si inserisce nel quadro delle linee strategiche dell’azione del Corpo, a contrasto delle frodi in materia di agevolazioni fiscali concesse a sostegno di famiglie e imprese, a tutela della legalità economico-finanziaria del Paese. Si evidenzia, infine, che in attesa di giudizio definitivo, trova applicazione, per tutti gli indagati, il principio della presunzione di innocenza.

  • Etna, in corso nuova attività dal cratere di Sud-Est

    Etna, in corso nuova attività dal cratere di Sud-Est

    Una nuova attività stromboliana è presente, dalla 22 di ieri, al cratere di Sud-Est dell’Etna con l’emissione di una nube eruttiva che di disperde in direzione Est-Sud-Est. E’ quanto emerge da osservazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania alle 06.15 di stamattina ha emesso un avviso per il volo, un Vona’, di colore rosso. L’attuale fase eruttiva del vulcano attivo più alto d’Europa, al momento, non impatta sull’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini. Attualmente i valori del tremore vulcano sono ancora su valori alti. La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore ricade nell’area del Cratere di Sud-Est a una quota di circa 2.800 metri sopra il livello del mare. Le reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo non mostrano allo stato attuale variazioni significative.
       

  • Ingv, nuovo tremore vulcanico sull’Etna

    Ingv, nuovo tremore vulcanico sull’Etna

    L’Istituto di Geofisica e Vulcanologia di Catania ha registrato un nuovo aumento del tremore vulcanico dell’Etna che potrebbe anticipare una nuova eruzione. La ricaduta di materiale lavico e sabbia potrebbe interessare la zona di Giarre e Zafferana. Lo scenario è ancora in evoluzione e si attendono dati aggiornati. L’aeroporto di Catania è attualmente operativo senza variazioni su arrivi e partenze.