Il caro voli di Sicilia e Sardegna non è da addebitare ad azioni illecite de parte delle compagnie aeree. Lo afferma l’Antitrust che nel 2024 ha avviato una specifica indagine di mercato, che si concluderà il prossimo 31 dicembre, analizzando gli algoritmi usati per fissare i prezzi dei voli per Sicilia e Sardegna, a conseguenza di un esposto del Codacons.
l’Autorità, sulla base delle informazioni fornite dalle stesse compagnie aeree, ha analizzato più di 23,5 milioni di dati sui biglietti effettivamente venduti per singola tratta su voli domestici. “Nel complesso, l’analisi condotta sui mercati delle rotte domestiche da e per la Sicilia e la Sardegna non ha fatto emergere elementi di criticità concorrenziali in relazione al funzionamento degli algoritmi di prezzo, tali da far presumere, allo stato, fenomeni di collusione tra compagnie aeree suscettibili di interventi ai sensi della normativa antitrust”. Lo afferma il Codacons e prosegue, “Sul fronte del caro-voli per Sicilia e Sardegna il problema, come più volte da noi denunciato, non è la profilazione degli utenti per la personalizzazione dei prezzi, ma l’uso degli algoritmi da parte delle compagnie aeree che fanno lievitare a livelli insostenibili le tariffe dei biglietti. L’abnorme crescita dei prezzi dei biglietti in periodi caldi come Natale e Pasqua rappresenta una forma di speculazione sulla pelle dei consumatori, perché si sfrutta lo stato di necessità dei cittadini che devono tornare a casa per le feste per proporre tariffe fuori mercato e inaccettabili”, conclude il Codacons.

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