Autore: redazione

  • Claudia Gerini contro Samira Lui

    Claudia Gerini contro Samira Lui

    Una Claudia Gerini scatenata, quella che è stata ospite al podcast di Stefano Rapone e Daniele Tinti, Tintoria. L’attrice inizia parlando del suo passato in Rai finendo per criticare la tv commerciale di oggi: “Io accendo la tv e vedo ancora la ragazza che gira la letterina tutta nuda. Noi non eravamo nude. Ancora oggi c’è il presentatore e poi la bella ragazza. Una cosa anacronistica, che non posso più vedere”. 

    Il riferimento al programma condotto da Gerry Scotti, La ruota della fortuna, dove la modella Samira Lui ha il compito di girare le letterine per scoprire la soluzione, è palese. Una polemica che si aggiunge anche a quella alzata da Paola Barale proprio qualche giorno fa. L’ex showgirl ricordando i suoi anni con Mike Buongiorno alla Ruota della Fortuna, aveva fatto un parallelismo tra le due edizioni del programma: “Gerry è un conduttore meraviglioso, unico, il vero erede di Mike. Come Mike sa arrivare al pubblico, è lo zio, il fratellone, l’amico. La ruota ha un risalto clamoroso, è un gioco vincente. Non mi stupisco del successo, anche quarant’anni dopo. Lo studio è bellissimo, c’è la band, Samira è molto brava. Unico appunto, ma non vorrei essere fraintesa, è che Gerry la tratta come Mike trattava me. L’approccio è più paritario, è vero, Samira gira il cartellone. Ha un ruolo, non è il contorno. La tv è ancora così. Non voglio dire maschilista, ma insomma è fatta per ruoli. L’apprezzamento va bene, le battute sono carine, ma mi sembrano quelle di allora. È il ruolo della donna che va cambiato. Non sto dicendo che Gerry tratti male Samira, ma mi piacerebbe che anche alla ruota della fortuna si sdoganasse la valletta. Chiamatela braccio destro, co-conduttrice, Samira potrebbe dare ancora di più”. 

    Non sono state rilasciate dichiarazioni da parte Gerry Scotti, che però nel corso del tempo ha chiaramente espresso che il successo del format è legato non solo alla sua bravura, ma anche a quella di Samira a lui. I due, “hanno formato una squadra vincente e sono riusciti a creare nel tempo un feeling che funziona facilmente”. 

    È ovvio, questi attacchi non potevano restare inascoltati dal pubblico supporter di Samira, che hanno a loro volta attaccato sui social le due attrici. A seguito di questo, Claudia Gerini ha dichiarato: “Mi spiace che le mie parole hanno offeso Samira, non era assolutamente mia intenzione. Non volevo assolutamente criticarla. Samira, è una ragazza che ammiro tantissimo, bella, brava e dolcissima. Dicevo soltanto che oggi come ieri, la donna in tv è vestita in modo sensuale, e non mi sembra che si siano fatti tantissimi passi in avanti. Samira potrebbe condurre. Mi dispiace se sono sembrata acida, non volevo proprio». 

    Nssuna risposta da Samira. La ventisettenne sta vivendo un periodo di grande successo e si vocifera che probabilmente valletterà a Sanremo. E a quanto pare, preferisce pensare al matrimonio che a breve la legherà all’imprenditore Luigi Punso, piuttosto di polemizzare. Non si è esposta quindi riguardo le parole di Gerini e Barale. 

    In ogni caso, a prescindere dalla singola polemica, in molti sostengono che il ruolo della donna in tv dovrebbe essere ripensato. Per quanto si siano fatti enormi passi avanti da La Ruota della Fortuna di Mike Buongiorno e da Non è la Rai, ancora siamo lontani da un modello completamente paritario. 

     

     

     

  • Allarme diffusione nuova specie aliena in Sicilia

    Allarme diffusione nuova specie aliena in Sicilia

    Una nuova specie aliena è arrivata nel Mediterraneo e si trova anche in Sicilia. Dopo l’alga killer, la medusa nomade, il pesce scorpione, il vermocane e il granchio blu, ecco la formica guerriera.

    La Solenopsis invicta, anche chiamata formica di fuoco, è capace di diffondersi con estrema rapidità e influisce negativamente sugli ecosistemi, sull’agricoltura, ma anche sulla salute umana. È originaria del Sud America e già due anni fa la rivista “Current Biology”, aveva lanciato l’allarme per il suo arrivo nel Mediterraneo. 

    Anche la regione Sicilia, recentemente, ha avviato una campagna di informazione e di segnalazione. “Questa formica è una tra le specie di formiche più invasive del mondo. In Sicilia è stata rinvenuta nella parte del Siracusano. Si tratta di un animale le cui punture sono fortemente dolorose, provano reazioni allergiche e addirittura possono causare cose ben più gravi. Fin dall’inizio abbiamo compreso il rischio che la formica di fuoco rappresenta per il nostro territorio e continuiamo costantemente a seguire la situazione intervenendo su tutti i fronti per contrastare questa emergenza. Siamo perfettamente al passo con il cronoprogramma che è stato concordato e finanziato dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Da mesi stiamo portando avanti le azioni di contrasto pianificate. Possiamo dire che l’eradicazione nel Siracusano sta funzionando”, queste le parole dell’Assessore Regionale del territorio e dell’ambiente, Giusi Savarino. 

    In realtà, nonostante le azioni contrastive, le formiche di fuoco hanno già creato diversi formicai e tane dislocate in varie zone in Sicilia. Ma come è arrivata questa specie in Europa? Principalmente con il vento e attraverso il trasporto marittimo. E come si comporta? Ce ne parla Lucia Zappalà, Professore di Entomologia a Catania: “Si chiama Invicta perché sembra imbattibile, incontrollabile. Il suo nome comune deriva dalla sensazione provocata dalla puntura, un bruciore che ricorda il fuoco. Ogni colonia può ospitare fino a 250.000 individui organizzati in una gerarchia perfetta di operai sterili e regine alate. Dopo l’accoppiamento i maschi muoiono e le regine volano a creare altri nidi. Le colonie sono talmente compatte da poter formare zattere galleggianti in caso di pioggia o inondazione, proteggendo la regina e le larve. Il pericolo non è solo per la salute umana, ma attaccano rettili, anfibi, piccoli mammiferi e persino nidi di uccelli”. Si racconta che in Australia, siano stati trovati esemplari di koala morti nelle vicinanze dei nidi di formica di fuoco, ed in Cina, abbiano decimato i raccolti di soia, costringendo i contadini ad abbandonare i campi. Nel mondo hanno creato danni ingenti, negli Stati Uniti nel 2024, per oltre 6 miliardi di dollari. 

    Per estirparle è necessario creare delle trappole con esche avvelenate a base di mais, soia o altri altri elementi, che le formiche portano alla regina. È importantissimo eliminare queste specie aliene perché uccidono la fauna autoctona e, proprio come è stato con il granchio blu, possono anche causare l’estinzione di specifiche razze.

    Se animali o uomini vengono punti da uno di questi esemplari, si hanno lesioni simili a vesciche, col tempo diventano cicatrici che persistono a distanza di mesi per poi trasformarsi, negli individui sensibili o allergici, in pericolose palpitazioni o shock anafilattico.

     

  • Radio giornale del 7 novembre 2025 ore 20.00

    Sanità e appalti, chi sono i dirigenti sospesi dalla Giunta Schifani

  • Appalti truccati, dirigenti sospesi e revocati dalla Giunta regionale

    Appalti truccati, dirigenti sospesi e revocati dalla Giunta regionale

    PALERMO – Scattano revoche e sospensioni dagli incarichi pubblici per i funzionari e i dirigenti indagati nell’inchiesta della Procura di Palermo che ha chiesto gli arresti domiciliari per 18 persone – tra cui Totò Cuffaro e Saverio Romano – con l’accusa si associazione per delinquere, turbativa d’asta e corruzione. Lo ha deciso la giunta regionale, convocata dal governatore Renato Schifani. Disposta la sospensione dall’incarico, a tempo indeterminato, in attesa degli sviluppi del procedimento penale, per Maria Letizia Di Liberti, dirigente generale del dipartimento regionale della Famiglia che secondo l’accusa avrebbe girato documentazione su bandi per farli avere a Cuffaro. La guida della struttura è stata assegnata ad interim al dirigente del dipartimento Lavoro, Ettore Foti.

    Il presidente Schifani ha chiesto, inoltre, formalmente, all’assessore alla Famiglia di revocare l’incarico al suo segretario particolare, Vito Raso, anch’egli indagato nella stessa inchiesta e da anni braccio destro di Cuffaro. Su indicazione della giunta, l’assessore all’Agricoltura avvierà il procedimento disciplinare con sospensione cautelare dal servizio nei confronti del direttore generale del Consorzio di Bonifica 2 di Palermo, Giovanni Tomasino. Sulla vicenda che coinvolge l’Asp di Siracusa, l’assessore alla Salute ha informato la giunta di avere fatto propria l’auto-sospensione del direttore generale Alessandro Caltagirone (indagato) e di avere avviato la procedura per la nomina del commissario straordinario.

    Si tratta di Chiara Serpieri, già direttore generale di altre aziende sanitarie in Piemonte e componente del consiglio direttivo della Fiaso, la Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, che svolgerà l’incarico a titolo gratuito per sei mesi. Secondo Palazzo d’Orléans, “tali misure si rendono necessarie per la gravità dei fatti emersi e per la loro possibile incidenza sull’immagine e sul corretto funzionamento dell’amministrazione regionale e degli enti sottoposti a vigilanza e controllo”. “Pur riaffermando il principio di presunzione di innocenza e la tutela dei diritti di difesa, la giunta ha scelto di intervenire con tempestività per salvaguardare prestigio, credibilità e trasparenza delle istituzioni siciliane”, si legge in una nota.

  • Radio giornale del 7 novembre 2025 ore 18.00

    Sospesi tre dirigenti regionali – Trent’anni dall’omicidio di Serafino Famà – Protesta degli universitari palermitani

  • Radio giornale del 7 novembre 2025 ore 16.00

    Maltempo su Catania, Riunione della giunta Schifani – Siracusa, Daspo per venti – 50 milioni per la Zona industriale di Catania

  • Radio giornale del 7 novembre 2025 ore 14.00

     Procura Palermo chieste nuove misure per appalti – Banda furti auto – Arresto scafisti – Droga B&b – Spazio verde a San Giorgio – Pagina sportiva

  • Sanità regionale, ancora un terremoto per appalti pilotati: la Procura di Palermo chiede 15 misure

    Sanità regionale, ancora un terremoto per appalti pilotati: la Procura di Palermo chiede 15 misure

    Ancora un terremoto nella sanità regionale siciliana, dopo i 18 indagati tra cui l’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro e il parlamentare Romano per appalti truccati, la Procura di Palermo ha chiesto 15 misure cautelari (8 in carcere, 4 ai domiciliari e 3 interdittive per altrettante società), per un secondo filone su tangenti e appalti pilotati tra aziende pubbliche (gli ospedali palermitani Villa Sofia-Cervello e il Civico) e imprese private del settore sanitario.

    Ancora una volta l’indagine ruota attorno al commercialista Antonino Maria Sciacchitano, detto Ninni, 65 anni, originario di Corleone, ai domiciliari dallo scorso giugno per il filone dell’inchiesta denominata “Sorella Sanità bis” e ora destinatario di una nuova richiesta d’arresto in carcere.

    Il terzo atto dell’inchiesta è condotto dai sostituti Andrea Zoppi e Felice De Benedittis, coordinati dal procuratore Maurizio de Lucia. Coinvolti anche Catello Lello Cacace, 61 anni, imprenditore di Castellammare di Stabia, ritenuto il faccendiere del gruppo; Umberto Maggio, 71 annidi Salerno, titolare della Pacifico srl; Umberto Perillo, 58 anni, campano, rappresentante della E.Medical srl; Giuseppe Valentino, 51 anni, collaboratore della Svas Biosana; Gaetano Di Giacomo, 52 anni, e Massimiliano De Marco, 48 anni, referenti della Servizi Ospedalieri spa; e Diego Russo, 49 anni, un altro rappresentante campano della E. Medical. Per tutti chiesto il carcere. I domiciliari sono stati proposti per Milko De Seta, 54 anni, di Castellammare di Stabia, collaboratore della Pacifico srl; Vincenzo Criscuolo, 56 anni, campano, dipendente della Svas Biosana; la palermitana Alba Cristodaro, 47 anni, responsabile unico del procedimento al Civico e Aldo Albano, 63 anni, di Chivasso in provincia di Torino, provveditore dell’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello.

    Diversi nomi figuravano già tra gli indagati di “Sorella Sanità bis”. Secondo i pm Sciacchitano avrebbe incassato una mazzetta di 25 mila euro per agevolare imprese amiche nella fornitura di materiale chirurgico, macchinari e dispositivi medici, oltre al servizio di lavaggio e distribuzione della biancheria ospedaliera. Tra gli episodi più recenti figura la gara da 47 milioni di euro per la sterilizzazione del materiale chirurgico del Civico.

  • San Giorgio, bene confiscato alla mafia diventa spazio verde di pubblica utilità

    San Giorgio, bene confiscato alla mafia diventa spazio verde di pubblica utilità

    Seconda vita ai beni confiscati alla mafia. Lo spazio verde in via Telegrafo Vecchio a San Giorgio, quartiere etneo, oggi adibito ad area pubblica con giochi per bambini ne è l’esempio. Lunedì prossimo, la consegna formale alla città. Il progetto, dal valore di 177mila euro, è stato finanziato con i fondi del PNRR ed è nato su un terreno confiscato alle famiglie mafiose e che veniva usato come discarica abusiva di rifiuti.

    L’area, di 1.125 metri quadrati, è stata trasformata in un moderno spazio pubblico su due livelli: una zona a verde con essenze autoctone e un’area giochi inclusiva, accessibile e priva di barriere architettoniche. L’area giochi, situata al livello inferiore, è dotata di altalene, scivoli e giochi a molla su pavimentazione antitrauma, mentre la parte superiore ospita panchine, zone d’ombra e spazi di sosta.

    L’intervento include anche un impianto di irrigazione automatizzato, l’illuminazione a LED a basso consumo con sei pali in acciaio zincato e la messa a dimora di alberi e arbusti di varie specie, tra cui oleandri, jacarande, ulivi e viburni. Durante i lavori sono state introdotte migliorie tecniche e ambientali senza oneri aggiuntivi per l’amministrazione, tra cui l’installazione di una recinzione perimetrale di sicurezza, il trattamento protettivo delle superfici in calcestruzzo. La ditta esecutrice ha inoltre omaggiato la fornitura di griglie e chiusini in ghisa, interventi che hanno contribuito ad accrescere la qualità e la durabilità dell’opera restituendo ai cittadini di San Giorgio un luogo sicuro, ordinato e accogliente, pensato per la socialità e il gioco dei più piccoli.

    “Restituire alla città spazi sottratti alla criminalità e trasformarli in luoghi di vita e legalità è una delle priorità di questa Amministrazione”- hanno dichiarato in una nota congiunta il sindaco Enrico Trantino e l’assessore Viviana Lombardo – Questo intervento nel quartiere San Giorgio è un ulteriore segno tangibile di come i fondi del PNRR possano tradursi in opere utili e durature, capaci di migliorare la qualità della vita, promuovere la partecipazione dei cittadini e rafforzare il senso di comunità”.

  • Radio giornale del 7 novembre 2025 ore 11.00

    Truffa superbonus edilizi Siracusa – Chiuso centro medicina estetica Catania – 62 denunciati per percezione reddito indebita – Scoperti lavoratori in nero