Autore: redazione

  • GenerAzione Ribelle contro la violenza di genere: tra gli ospiti, Carmen Consoli

    GenerAzione Ribelle contro la violenza di genere: tra gli ospiti, Carmen Consoli

    È tornata la “Generazione Ribelle”, contro la violenza di genere. La terza edizione dell’evento ideato da Salvo Filetti, hairstylist di fama nazionale ha sviscerato il tema “I pixel che fanno male”, nella Joy Hub” di via Scuto Costarelli special guest e madrina dell’iniziativa è stata la cantante catanese Carmen Consoli.

    “Ci rivolgiamo a tutti – ha spiegato Filetti – ma soprattutto agli uomini perché si prenda coscienza e consapevolezza di quanti tipi di violenze si possano perpetrare. Non ultima quella digitale, appunto, dei pixel che fanno altrettanto male. Da qui il dibattito con professionisti di altissimo profilo, per capire, far conoscere, ma soprattutto sapere come difendersi. Io nasco nel mondo della bellezza, che è l’opposto della violenza e dove c’è bellezza c’è valorizzazione: la bruttezza a volte è solo un errore per arrivare alla bellezza, ma la violenza è la vera responsabile di tante mostruosità che a volte nella coppia, nell’amicizia e in tutti gli ambienti accade”.

    “La giornata del 25 novembre – ha sottolineato Carmen Consoli – ci ricorda che bisogna lottare contro la sub cultura che autorizzerebbe il più forte a sovrastare il più debole. Oggi è difficile scindere ciò che è vero da ciò che è falso, perché vero e falso lo sono a seconda di come “furria o vento”. È questione di cultura, cioè avere e garantire i mezzi per contrastare ciò che è falso e la manipolazione della verità: questa è la vera rivoluzione. È scoraggiante vivere in una società in cui non si sa qual è la verità, per questo è importante fare una bella scorpacciata di cultura e dare al libero cittadino i mezzi per poter scegliere. La violenza è violenza, non dobbiamo arrivare a tentare di saperci difendere, ma non far scattare la scintilla della combustione in chi ci tenta, lottare contro la causa del male. Oggi la violenza supera anche il genere, ma quando l’amore trasforma l’essere umano in un mostro? Non l’ho detto io sul palco, ma Salvo Filetti: accade quando manca amore, quando manca l’attenzione su questi figli che crescono non ascoltati in qualcosa e per cui può nascere qualche piccolo “mostro” che, con il tempo, può assumere proporzioni titaniche”. In collegamento video, l’attrice Donatella Finocchiaro ha invece ricordato come “anche un piccolo gesto di maleducazione nei confronti di una donna non è accettabile. È svalutazione e accade di continuo. Succede e va evidenziato, segnalato, non va lasciato correre”.

    “Di violenza digitale ci occupiamo da tanto tempo, da prima del 2019. – ha evidenziato Marcello La Bella, dirigente operativo Sicurezza Cibernetica della Polizia postale – I pixel fanno male perché le conseguenze non restano nel mondo virtuale, ma attraversano qualsiasi confine geografico e invadono la vita reale. Soprattutto raggiungere il diritto all’oblio diventa molto difficile. La polizia agisce immediatamente, ma quando si denuncia o segnala. Il mese scorso, inoltre, in tempi di AI, è entrata in vigore una norma (612 quater) che punisce fino a cinque anni chi manipola un audio, un video o una immagine e provoca un danno a un’altra persona”.

    “I pixel – ha ricordato Anna Agosta, presidente Thamaia Onlus – Centro antiviolenza – sono diventati un nuovo mezzo per colpire le donne. Non ci dobbiamo stupire, perché sono il segno evidente della cultura dello stupro,che prima si esercitava solo nella realtà e adesso anche online, che però è anche “on life”, cioè una violenza che ha un impatto fortissimo sulla vita delle donne, ed è reale. I dati ci dicono che le più colpite online sono le donne e il sistema è sempre quello, maschilista e patriarcale che usa parole d’odio, discriminazione e violenza. Emblematico l’ultimo caso, il gruppo Facebook dei mariti che senza il consenso di migliaia di donne hanno pubblicato foto intime delle proprie compagne e fidanzate per manifestare la loro “forza” e “mascolinità”, ma nessuno di loro si è posto il dubbio di chiedere il consenso. Questo accade quando a monte si considera la donna un oggetto e non un soggetto”.

    La Libera Compagnia del Teatro per Sognare della Casa Circondariale di Messina ha poi toccato le corde più fragili della questione violenza, vista da un’altra prospettiva: “che perdono meritiamo se coltiviamo la violenza?” – si sono chiesti nel reading – “la violenza ha mille volti, ma una sola faccia; colpisce con le armi, le mani, le parole, la mente, ma soprattutto con il cuore: è la parte di noi che non sappiamo di avere fino a quando non la invitiamo a palesarsi”. “La violenza vive nel dolore, e di dolore si nutre, ma la violenza non è indelebile né invincibile. Si vince, ma con l’umanità e l’amore”.

  • Radio giornale del 25 novembre 2025 ore 14.00

    Giornata internazionale violenza contro le donne – Conclusione indagine gestione illecita rifiuti – Con la droga negli slip – Coppia a piedi da Palermo a Enna

  • Dodici giorni per arrivare ad Enna, coppia partita a piedi da Palermo

    Dodici giorni per arrivare ad Enna, coppia partita a piedi da Palermo

    Sono partiti da Palermo e sono arrivati ad Enna. Tutto normale se la coppia protagonista, originaria del Trentino, non lo avesse fatto a piedi. I due, Maurizio Battisti, archeologo, e Ilaria Ribaga, di Rovereto, hanno impiegato 12 giorni per percorrere 237 chilometri, tra valli e colline, paesaggi rurali e caratteristici dell’entroterra siciliano.

    Hanno attraversato per 3 giorni la Magna Via Francigena per arrivare a Corleone, dove hanno intersecato il cammino dell’antica trasversale sicula, un percorso che taglia trasversalmente in due la Sicilia mentre la unisce simbolicamente. Sono sempre più i turisti che vengono in Sicilia per provare questo cammino che attraversa 8 province, 57 comuni, 6 parchi archeologici, 47 siti di interesse storico archeologico monumentale, un parco naturale e 7 riserve naturali.

    “Abbiamo percorso, in media, 20 chilometri al giorno, camminando immersi in un paesaggio meraviglioso – dice Maurizio -. Vogliamo dire grazie ai siciliani che con coraggio tornano a popolare l’interno della Sicilia, inventandosi attività e combattendo così il continuo spopolamento di questi splendidi paesi e paesaggi”.

    “Un’esperienza bellissima che ci ha fatto godere di questa magnifica terra che è la Sicilia che abbiamo percorso con il corpo e con la mente – dice Ilaria – Perché mentre i piedi si muovono su e giù, i sensi vagano nell’immensità degli spazi, dei colori, dei suoni e dei silenzi della generosa e accogliente terra di Sicilia”.
       

  • Radio giornale dl 25 novembre 2025 ore 11.00

    Due blitz antidroga a Marsala e Vittoria, oltre 40 arresti – 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

  • 25 novembre, è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

    25 novembre, è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

    Di colore rosso, che sia una scarpa, una panchina o un rossetto. Insomma, un tocco che simboleggi una lotta quotidiana alquanto difficile contro un mostro sempre più frequente e feroce: il femminicidio. Si celebra oggi, 25 novembre, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donneistituita dall’’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999.

    Tante le manifestazione e iniziative in giro per l’Italia, organizzate da diversi enti. La Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato mantiene l’impegno con la realizzazione della campagna permanente “questo NON è AMORE”. E ancora, per contrastare la violenza di genere, anche il Policlinico di Catania si è tinto di rosso, fino al 27 novembre offre servizi gratuiti, quali: colloqui e distribuzione di materiale informativo a supporto delle donne. Anche UniCt, quest’anno, ha organizzato seminari, dibattiti e conferenze in diversi dipartimenti d’ateneo: in programma oggi nell’aula magna del Palazzo Centrale, l’iniziativa “Un tempo per riflettere sulle relazioni violente”, organizzata con Prefettura, Asp e altre associazioni.

    Donne, figlie, madri, amiche. In Italia, quest’anno, le vittime di femminicidio sono più di 50 e l’80% delle donne muore per mano dell’attuale o ex compagno, in preda alla mania di controllo e al possesso. Numeri troppo alti, in costante crescita. Un fenomeno inaccettabile. Una lotta sociale che segna nuove e vecchie generazioni ma che non fa ancora abbastanza.

  • Operazioni antidroga a Vittoria e Marsala: oltre 40 arresti sull’isola

    Operazioni antidroga a Vittoria e Marsala: oltre 40 arresti sull’isola

    Un blitz antidroga a Marsala, alle prime luci dell’alba, ha portato all’arresto di 27 persone su delega della Dda di Palermo. Sedici persone sono finite in carcere, altri 11 agli arresti domiciliari. Devono rispondere di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, in alcuni casi aggravata dall’avere agito per agevolare la famiglia mafiosa di Marsala.

    L’indagine, avviata nel 2020, ha permesso di accertare la presenza sul territorio di tre diverse associazioni, attive nella commercializzazione di cocaina nelle principali piazze di spaccio di Marsala e dei territori limitrofi. Le indagini, condotte dalla squadra mobile di Trapani e dal commissariato di Marsala, hanno documentato il controllo esercitato da figure apicali della mafia marsalese.

    Un primo gruppo criminale, con base operativa in contrada Ciavolo, faceva capo a un allevatore marsalese di 70 anni, coadiuvato da una fitta rete di complici e pusher alle sue dirette dipendenze, attivi nello spaccio di cocaina. La droga era reperita dal 70enne attraverso la mediazione di un pregiudicato mafioso e di personaggi di spicco della criminalità locale. L’uomo, finito in carcere, è stato trovato in possesso di due revolver calibro 38 e una semiautomatica con matricola abrasa e 40 grammi di cocaina.

    E ci spostiamo nel ragusano, precisamente a Vittoria, dove è stata eseguita anche qui una vasta operazione antidroga. I Carabinieri su disposizione del gip del Tribunale di Catania hanno arrestato 14 persone, per associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, traffico di sostanze stupefacenti e detenzione e porto illegale di armi.

  • Radio giornale del 24 novembre 2025 ore 20.00

     Risultato elezioni Regionali – Riunione tavolo regionale per le dipendenze – L’amministrazione comunale di Catania sulla Tari più alta d’Italia

  • Radio giornale del 24 novembre 2025 ore 18.00

    Crisi idrica nel Trapanese – Sospesi atti aggiudicazione gara Seus 118 – Auto in fiamme sulla Statale 193

  • Crisi idrica nel Trapanese, il sindaco Tranchida: “Quadro drammatico”

    Crisi idrica nel Trapanese, il sindaco Tranchida: “Quadro drammatico”

    Le piogge ristorano il Trapanese, con l’aumento di 8 cm del livello dell’acqua nella diga Garcia. ma l’emergenza idrica resta allarmante in tutta la provincia. La sindaca di Erice, Daniela Toscano, ad esempio, continua a sollecitare la Regione Siciliana affinché stanzi subito fondi per la manutenzione, in particolare del Belìce Sinistro, per evitare che detriti vanifichino il sollievo delle precipitazioni.

    Intanto, Trapani resta a secco: il sindaco Giacomo Tranchida, con un’ordinanza contingibile e urgente firmata oggi, ha disposto l’interruzione dell’erogazione idrica in città per consentire i lavori necessari all’interconnessione tra l’acquedotto comunale Bresciana e la rete di Siciliacque. Operazione indispensabile per supportare, in regime di emergenza, le comunità che dipendono dall’invaso Garcia, ormai in esaurimento.

    La manovra prevede lo svuotamento completo della condotta Bresciana. Per questo oggi l’acqua è stata sospesa nel centro storico; domani la sospensione riguarderà Trapani nuova. Se i lavori procederanno secondo le previsioni, la distribuzione dovrebbe riprendere regolarmente rispettivamente il 26 e il 27 novembre, ma i tempi esatti dipenderanno dall’esito dell’intervento tecnico, che l’ordinanza definisce “non prevedibile”.

    Un quadro che il Sindaco Tranchida ha definito “drammatico”.

  • Regionali 2025, ecco chi si appresta a governare Veneto, Campania e Puglia

    Regionali 2025, ecco chi si appresta a governare Veneto, Campania e Puglia

    Quasi scontati i risultati delle Regionali. In attesa dei dati definitivi, si può già ampiamente dichiarare chi si è aggiudicato questa tornata elettorale. In Veneto, con il 60 per cento, Alberto Stefani si appresta a raccogliere la certo non facile eredità di Luca Zaia, battendo Giovanni Manildo,. In Campania, il centrosinistra continuerà a governare con l’ex presidente della Camera, Roberto Fico, che raccoglie il testimone da Vincenzo De Luca, superando lo sfidante Edmondo Cirielli.

    Grande exploit di Antonio Decaro in Puglia. L’ex sindaco di Bari sfiora il 70 per cento delle preferenze contro Luigi Lobuono.