Autore: redazione

  • Rinnovo contratto dipendenti regionali, ok all’emendamento da 35 milioni

    Rinnovo contratto dipendenti regionali, ok all’emendamento da 35 milioni

    Trentacinque milioni nella manovra finanziaria per il rinnovo del contratto dei dipendenti regionali.

    “La Sicilia sta vivendo un momento positivo: il bilancio è in attivo, le entrate aumentano e abbiamo bisogno dell’impegno di tutti per trasformare queste risorse in crescita e sviluppo – ha detto il presidente della Regione Schifani – La Regione si fonda sui suoi dipendenti, il loro lavoro è fondamentale per essere pronti ed efficienti di fronte alle sfide che ci attendono nel prossimo futuro. Ed è per questo che, dopo due rinnovi del contratto collettivo di lavoro del comparto in poco più di un anno, nel Bilancio 2026-2028 stiamo stanziando fondi per 35 milioni di euro per il prossimo Ccrl 2025-2027. Un obiettivo che porterà i nostri dipendenti allo stesso livello dello Stato, colmando i ritardi accumulati e riconoscendo il ruolo strategico della nostra pubblica amministrazione. Sarà la prima volta, dopo decenni di blocco, che la Regione avrà un contratto rinnovato nei tempi di vigenza”.

  • Incendio di natura dolosa all’Istituto Pestalozzi di Catania

    Incendio di natura dolosa all’Istituto Pestalozzi di Catania

    Un incendio di natura dolosa, è divampato poche ore fa nella biblioteca del plesso centrale della scuola Pestalozzi di Catania. Le fiamme sono state rapidamente contenute grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco.
    Sul posto è intervenuta anche la Polizia, i responsabili si sarebbero introdotti nell’edificio rompendo una finestra raggiungibile tramite la scala antincendio esterna, sfondando la porta di emergenza e appiccando il fuoco nella libreria della biblioteca che si è poi propagato in tutto il piano ivi comprese le aule.            L’area è stata immediatamente isolata per consentire i rilievi del caso. Sembrerebbe che nella scuola alcuni impianti di video sorveglianza non erano funzionanti.
    La Scientifica in  mattinata effettuerà dei sopralluoghi per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Si attendono gli esiti delle analisi per chiarire l’origine dell’incendio e risalire agli autori del gesto.

  • Radio giornale del 27 novembre 2025 ore 20.00

    Motivazioni della Corte dei Conti per la bocciatura del Ponte – Rifiuti, più soldi ai Comuni – Lavoro, proteste a Palermo

  • Radio giornale del 27 novembre 2025 ore 18.00

    Danneggiato in mare un cavo di telecomunicazioni – Alloggi per 5 famiglie delle baracche di Messina – I lavori sulla Ragusa-Catania

  • Eredità di Pippo Baudo, nessuno dei beneficiari l’ha ancora accettata

    Eredità di Pippo Baudo, nessuno dei beneficiari l’ha ancora accettata

    A distanza di più di tre mesi dall’apertura del testamento ancora aperta la questione dell’eredità di Pippo Baudo. I beneficiari indicati dal popolare conduttore televisivo, scomparso il 16 agosto scorso a 89 anni, non hanno ancora formalizzato la loro accettazione. Lo scrive il Fatto quotidiano, secondo cui il tempo trascorso fa ipotizzare che tra gli eredi possano essere sorte delle perplessità relative al patrimonio di Baudo.

    Patrimonio che potrebbe ammontare a 10 milioni di euro. Il testamento era stato aperto il 9 settembre scorso, nello studio del notaio Renato Carraffa a Bracciano, in provincia di Roma, alla presenza dei figli Tiziana e Alessandro, degli avvocati di Baudo e Dina Minna, la storica assistente del conduttore, che secondo quanto aveva scritto in passato Il Messaggero sarebbe destinataria di una frazione dell’eredità quasi identica a quella che per legge setta ai figli. 

  • Radio giornale del 27 novembre 2025 ore 16.00

    Morto operaio ferito a Palermo – L’eredità di Pippo Baudo – Intervento ad alta complessità al Cannizzaro di Catania

  • Radio giornale del 27 novembre 2025 ore 14.00

    Denuncia della Cia su spreco di acqua – Arrestato per stalking – Aiuti per i pescatori – Laurea honoris causa a Paola Cortellesi – Finanziati progetti per ripristino ambientale

  • Pescatori siciliani, arrivano i ristori: dalla Regione aiuti per 480 mila euro

    Pescatori siciliani, arrivano i ristori: dalla Regione aiuti per 480 mila euro

    Via libera dalla giunta regionale al riconoscimento di evento climatico avverso, assimilabile a calamità naturale, nel settore della pesca con riferimento ai “piccoli pelagici”. Si tratta di aiuti per 480 mila euro destinati agli operatori della filiera che pescano sardine e alici, penalizzati da un sensibile calo della cattura di queste specie ittiche, causato da eventi meteoclimatici e che impatta sulla sostenibilità socio-economica del settore. 
    «Il governo Schifani è al fianco dei pescatori che hanno subito perdite di reddito a causa degli straordinari eventi meteo che hanno prodotto un calo del pescato di piccoli pesci pelagici – ha detto l’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino – Vogliamo dare loro un contributo concreto per recuperare il terreno perduto e rilanciare il comparto».
    Il riconoscimento del carattere di evento climatico avverso assimilabile a calamità naturale riguarda i tutti e tre i bacini marini dell’Isola: mar Tirreno, mar Ionio e stretto di Sicilia. In tutti, a causa degli eventi climatici, si è verificata una significativa riduzione degli stock alieutici dei cosiddetti “piccoli pelagici” (Engraulis encrasicolus e Sardina pilchardus). Di conseguenza, si sono avute ripercussioni sulla produzione e sul reddito delle aziende titolari delle unità autorizzate alla pesca e sui relativi equipaggi. 
  • Cade in pozzo di 30 metri, messo in salvo dai vigili del fuoco

    Cade in pozzo di 30 metri, messo in salvo dai vigili del fuoco

    Un uomo di 52 anni è stato recuperato dai vigili del fuoco in un pozzo senz’acqua in contrada Amabilina, a Marsala, a una profondità di 30 metri.

    La squadra del distaccamento è arrivata sul posto e ha provveduto con una manovra di calata a raggiungere l’infortunato che non era in pericolo di vita.
        Considerate le difficoltà nel recupero dovute allo spazio ridotto e la profondità del pozzo, si è reso necessario l’intervento di personale in possesso della specializzazione di Saf avanzata.

    Il malcapitato è stato immobilizzato con tecniche Tpss (Tecniche di primo soccorso sanitario) su una tavola spinale e con una manovra di recupero è stato consegnato al personale sanitario presente sul posto. L’intervento ha avuto una durata di circa 3 ore.

  • Contatori, è boom di furti a Catania: l’allarme della Sidra

    Contatori, è boom di furti a Catania: l’allarme della Sidra

    Una serie di furti, rapidi e mirati, sta colpendo nelle ultime settimane la rete idrica cittadina. Nelle ore notturne, in diverse zone di Catania, ignoti stanno sradicando i contatori in ottone installati presso le utenze servite da SIDRA S.p.A., lasciando interi nuclei familiari senza acqua e causando gravi ripercussioni sul servizio.

    Il fenomeno, in costante aumento, riguarda i gruppi di misura del Servizio Idrico Integrato e produce un doppio danno: da un lato gli utenti si ritrovano improvvisamente senza fornitura idrica, dall’altro l’azienda è costretta a intervenire con urgenza per sostituire i contatori trafugati, sostenendo costi significativi e mobilitando personale e mezzi per ripristinare la normalità nel più breve tempo possibile.

    Oltre all’interruzione del servizio, la rimozione dei contatori provoca anche ingenti perdite d’acqua dagli impianti danneggiati, con rischi di allagamenti e sbilanciamenti di portata sulla rete. Una situazione che può influire sulla qualità dell’erogazione idrica all’intera collettività.

    L’azienda invita gli utenti vittime dei furti a presentare tempestivamente in sede la denuncia alle Autorità competenti, documento necessario per avviare le procedure di ripristino del contatore e della fornitura. «Nonostante le forti criticità – sottolinea il presidente Sidra Mario Di Mulo – confermiamo il nostro impegno a garantire continuità ed efficienza del servizio idrico, ringraziando i cittadini e le istituzioni per la collaborazione».