Ars: No ai fondi per le scuole private

Secondo no all’Ars, sempre con voto segreto sostenuto dai franchi tiratori della maggioranza che hanno fatto da spalla alle opposizioni, a saltare è stato un emendamento al ddl bilancio che stanziava 1 milione e 300 mila euro per le scuole private. La norma è stata bocciata con 33 voti contrari, 22 i favorevoli. 

“Nutro profondo rispetto per il Parlamento siciliano e per le decisioni assunte dall’Aula, ma non posso che restare basito per la richiesta di voto segreto avanzata dal M5a sull’emendamento del governo, che serviva a finanziare le sezioni primavera – commenta Turano – Si tratta, è bene ricordarlo, di servizi socio-educativi integrativi rivolti ai bambini dai 24 ai 36 mesi, che svolgono una funzione essenziale di raccordo tra l’asilo nido e la scuola dell’infanzia, in un’ottica di continuità del percorso formativo 0-6 anni, e che per ciascuna sezione accolgono fino a un massimo di 20 bambini”.

L’assessore Turano ha poi concluso affermando: “in Sicilia le sezioni primavera attive sono complessivamente 265, di queste 245 sono gestite da istituti paritari privati e 20 da istituti statali”. “Con il voto di oggi, il Parlamento regionale si assume la responsabilità di mettere a rischio un servizio essenziale, in larga parte garantito dalle scuole paritarie e disciplinato a livello nazionale da specifiche intese tra Stato, Regioni ed Anci”.

 

 

“Con il voto espresso, il Parlamento regionale si assume la responsabilità di mettere a rischio un servizio essenziale, in larga parte garantito dalle scuole paritarie e disciplinato a livello nazionale da specifiche intese tra Stato, Regioni ed Anci”, ha commentato l’assessore regionale all’istruzione Mimmo Turano

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