Approvato il progetto del ponte sullo stretto

Novità per il progetto del ponte sullo stretto. L’Assessore Regionale alle infrastrutture Alessandro Aricò ha annunciato tramite i suoi canali social l’approvazione del CIPESS. 

Il CIPESS, è il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile. È presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri e la sua composizione è prevista dalla legge numero 48 del 27 febbraio 1967. Si occupa di approvare i progetti delle opere infrastrutturali strategiche, autorizzare l’avvio per lotti costruttivi di opere, assegnare finanziamenti e molto altro. 

Sui social, l’assessore entusiasta ha scritto: “Un passo storico per la Sicilia. Oggi al CIPESS, in rappresentanza della Regione Siciliana e di Renato Schifani, ho partecipato all’approvazione del progetto sul ponte dello stretto. Un’opera unica al mondo, 3.666 metri di campata unica, torri di 400 metri, investimenti per 13,5 miliardi di euro, 120.000 posti di lavoro tra diretti e indotti nella fase realizzativa. La Sicilia diventerà avanposto del Mediterraneo, aprendo scenari straordinari per il futuro della nostra terra. Il sogno diventa realtà. Si inizia”. 

Questo è stato il primo passo per permettere la realizzazione delle opere principali ed accessorie. Dopo i continui rimandi e le numerose promesse mancate di avvio a breve, da parte del Ministro Salvini, adesso l’iter è iniziato. 

Il CIPESS, però, rappresenta solo il primo passo. La delibera dovrà passare dalla Ragioneria dello Stato ed infine dalla Corte dei Conti, per un controllo più formale. A quel punto sarà pubblicata nella gazzetta ufficiale e i cantieri potranno essere avviati. 

Ora che è stata effettuata una dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, si potranno anche avviare gli espropri. Per ottenere lo spazio necessario per costruire i piloni e le opere accessorie al ponte, dovranno essere abbattute circa 250 case nella zona di Torre Faro, all’estremità del promontorio a nord di Messina. 

I residenti, che da tempo stanno combattendo contro l’esproprio della propria casa, promettono battaglia. 

Da qui ai due mesi necessari per l’approvazione definitiva e la pubblicazione in gazzetta del progetto, si attendono sviluppi. 

Novità per il progetto del ponte sullo stretto. L’Assessore Regionale alle infrastrutture Alessandro Aricò ha annunciato tramite i suoi canali social l’approvazione del CIPESS.

Il CIPESS, è il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile. È presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri e la sua composizione è prevista dalla legge numero 48 del 27 febbraio 1967. Si occupa di approvare i progetti delle opere infrastrutturali strategiche, autorizzare l’avvio per lotti costruttivi di opere, assegnare finanziamenti e molto altro.

Sui social, l’assessore entusiasta ha scritto: “Un passo storico per la Sicilia. Oggi al CIPESS, in rappresentanza della Regione Siciliana e di Renato Schifani, ho partecipato all’approvazione del progetto sul ponte dello stretto. Un’opera unica al mondo, 3.666 metri di campata unica, torri di 400 metri, investimenti per 13,5 miliardi di euro, 120.000 posti di lavoro tra diretti e indotti nella fase realizzativa. La Sicilia diventerà avanposto del Mediterraneo, aprendo scenari straordinari per il futuro della nostra terra. Il sogno diventa realtà. Si inizia”.

Questo è stato il primo passo per permettere la realizzazione delle opere principali ed accessorie. Dopo i continui rimandi e le numerose promesse mancate di avvio a breve, da parte del Ministro Salvini, adesso l’iter è iniziato.

Il CIPESS, però, rappresenta solo il primo passo. La delibera dovrà passare dalla Ragioneria dello Stato ed infine dalla Corte dei Conti, per un controllo più formale. A quel punto sarà pubblicata nella gazzetta ufficiale e i cantieri potranno essere avviati.

Ora che è stata effettuata una dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, si potranno anche avviare gli espropri. Per ottenere lo spazio necessario per costruire i piloni e le opere accessorie al ponte, dovranno essere abbattute circa 250 case nella zona di Torre Faro, all’estremità del promontorio a nord di Messina.

I residenti, che da tempo stanno combattendo contro l’esproprio della propria casa, promettono battaglia.

Da qui ai due mesi necessari per l’approvazione definitiva e la pubblicazione in gazzetta del progetto, si attendono sviluppi.

 

 

 

 

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