Aggressioni ai medici, fenomeno inarrestabile: a rischio la tenuta del sistema

Gli operatori sanitari di un ambulanza del 118 di Villabate (Palermo) sono stati aggrediti stamani dai parenti di una donna morta per cause naturali nel quartiere Brancaccio, a Palermo.

Gli operatori, trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Buccheri La Ferla, sono stati medicati ma non sono potuti uscire per via del fatto che fuori c’erano ancora i familiari della donna deceduta. È dovuta intervenire la polizia.
Quello di oggi, è l’ennesimo episodio che svela un fenomeno odioso che non solo non sembra trovare fine, ma rischia addirittura di peggiorare, rendendo ancora più difficile il lavoro di medici e infermieri.

La notte dell’8 aprile nella guardia medica di piazza Igea di Ragusa un medico è stato picchiato durante una visita da due giovani, uno dei quali ha poi avuto una crisi epilettica che lo stesso dottore vittima dell’aggressione ha dovuto curare.

L’episodio si è verificato intorno alle 2:30, quando due italiani si sono presentati nella struttura perché uno di loro aveva una ferita alla mano. La direzione strategica dell’Azienda sanitaria provinciale ha espresso la propria “solidarietà al medico vittima di un’inaccettabile aggressione”, condannando “fermamente l’episodio di violenza avvenuto mentre il dottore era in servizio”.

5 giorni fa, infine, si è verificata un’aggressione al personale medico del reparto di Radiologia dell’Ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala.

E se i carabinieri hanno arrestato a Catania un 19enne ritenuto uno degli autori dell’aggressione subita, il 3 gennaio scorso, da due medici del reparto di Pediatria del Policlinico, per concorso di lesioni personali aggravate e interruzione di pubblico servizio, resta l’allarme per la tenuta del sistema sanitario, già messo a dura prova dalle carenze di organico.

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