Maxi sequestro della Guardia di finanza a Palermo in vista dell’ultima notte dell’anno, il bilancio è di quasi 18 quintali di fuochi d’artificio non a norma, un arresto e 14 denunciati. C’è anche la la “bomba del presidente” tra i botti illegali sequestrati, un micidiale ordigno con 200 grammi di esplosivo che aveva fatto pensare inizialmente anche ad un attentato. Diversi gli inerventi che hanno portato all’operazione, uno nel porto e in depositi del capoluogo, altri in provincia tra Carini e Partinico in ditte di spedizione con provenienza degli ordigni dalla Campania e altri destinati all’Olanda. Sequestro di giochi d’artificio anche a Trapani, con oltre 1.300 botti artigianali trovati nascosti sotto il letto di un 27enne, poi arrestato per detenzione illegale di materiale esplodente.
Fuochi d’artificio illegali per il Capodanno: sequestri delle Fiamme Gialle a Palermo e Trapani

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