Impiantato a una bambina di 10 anni un pace-maker senza fili che consente di regolarizzare il battito cardiaco stimolando il cuore senza elettrodi, l’intervento, molto delicato, si è svolto al Centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo “Bambino Gesù” di Taormina.
Oltre agli evidenti benefici estetici, è soprattutto una necessità in caso di bambini con cardiopatia congenita con alterazione anatomica della valvola tricuspide. I dispositivi tradizionali prevedono infatti fili (elettrocateteri) e una tasca chirurgica sottocutanea per ospitare il generatore degli impulsi, in tali sistemi tradizionali l’elettrocatetere che porta la corrente al cuore deve attraversare la valvola tricuspide, che può subire un ulteriore dannp quando questa è già alterata per la grave cardiopatia.
Il pace-maker impiantato ha iniziato immediatamente a funzionare regolarizzando il battito del cuore della bambina, senza interferire con la funzione della valvola. Questo modello di stimolazione elettrica del cuore, già ampiamente diffuso negli adulti, rappresenta la modalità del futuro di stimolazione del cuore in età pediatrica. Essere riusciti ad applicarlo tra i primi al mondo ad una bambina con una grave cardiopatia è motivo di grande soddisfazione per il Ccpm.

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