Policlinico di Palermo, mazzette in cambio del rilascio delle salme

In cambio di qualche mazzette, acceleravano le pratiche per il rilascio delle salme alle imprese funebri. Sono almeno 49 i casi di corruzione scoperti in poco più di un anno di indagine dalla Procura di Palermo nell’ambito di una inchiesta su un giro d’affari messo in atto da alcuni operatori della camera mortuaria del Policlinico di Palermo, su corpi di pazienti deceduti nel nosocomio o per cui era stata disposta l’autopsia dalla magistratura.

Gli indagati, per cui è stato chiesto l’arresto, sono 15 tra loro un noto imprenditore del settore. Tra gli episodi finiti nell’inchiesta anche la pratica relativa alla salma del giovane ucciso fuori da una discoteca di Balestrate a gennaio del 2024. 

Tramite le intercettazioni e le telecamere messe dagli investigatori sono state registrate alcune consegne di denaro come quella che immortala il dipendente di una impresa di pompe funebri, mentre consegnava 4 banconote da 50 euro a un operatore del Policlinico.

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