I medici di famiglia: “L’influenza è già partita: vaccinatevi”

La stagione influenzale è partita in anticipo. Soprattutto i gruppi più a rischio – over 65, persone con patologie croniche, donne in gravidanza, fragili e chi vive in comunità – dovrebbero vaccinarsi senza aspettare oltre. È l’appello che arriva dai medici di famiglia che si riuniranno a partire da domani a Firenze per il 42° congresso nazionale della Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG). Nelle scorse settimane l’European Centre for Disease Prevention and Control aveva diramato un’allerta in cui sottolineava che, complice la nuova variante del virus influenzale A/H3N2 (subclade K), quest’anno la stagione influenzale aveva registrato un anticipo di 3-4 settimane rispetto alle due stagioni precedenti. Il trend è confermato dai dati della sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità che mostrano un tasso di positività ai virus influenzali dell’11,2% tra i campioni analizzati dai laboratori coinvolti nella sorveglianza.

Lo scorso anno valori analoghi erano stati registrati a metà dicembre. Sebbene i confronti siano resi difficili da un diverso sistema di conduzione della sorveglianza il trend è chiaro. Inoltre “possiamo basarci su quanto avvenuto nei mesi scorsi nell’altro emisfero”, spiega il presidente Simg Alessandro Rossi. “Australia, Nuova Zelanda e diversi Paesi asiatici hanno registrato una stagione intensa, con una forte pressione sui servizi territoriali, che ci inducono a ribadire l’importanza della prevenzione”.

Per questo i medici invitano a vaccinarsi. “Ogni punto percentuale in più di copertura vaccinale significa meno complicanze, meno ricoveri e meno pressione sugli ospedali”, ricorda Tecla Mastronuzzi, responsabile Macroarea Prevenzione Simg. “La vaccinazione è ancora la misura più efficace per ridurre gli esiti gravi”.

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