Di colore rosso, che sia una scarpa, una panchina o un rossetto. Insomma, un tocco che simboleggi una lotta quotidiana alquanto difficile contro un mostro sempre più frequente e feroce: il femminicidio. Si celebra oggi, 25 novembre, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – istituita dall’’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999.
Tante le manifestazione e iniziative in giro per l’Italia, organizzate da diversi enti. La Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato mantiene l’impegno con la realizzazione della campagna permanente “questo NON è AMORE”. E ancora, per contrastare la violenza di genere, anche il Policlinico di Catania si è tinto di rosso, fino al 27 novembre offre servizi gratuiti, quali: colloqui e distribuzione di materiale informativo a supporto delle donne. Anche UniCt, quest’anno, ha organizzato seminari, dibattiti e conferenze in diversi dipartimenti d’ateneo: in programma oggi nell’aula magna del Palazzo Centrale, l’iniziativa “Un tempo per riflettere sulle relazioni violente”, organizzata con Prefettura, Asp e altre associazioni.
Donne, figlie, madri, amiche. In Italia, quest’anno, le vittime di femminicidio sono più di 50 e l’80% delle donne muore per mano dell’attuale o ex compagno, in preda alla mania di controllo e al possesso. Numeri troppo alti, in costante crescita. Un fenomeno inaccettabile. Una lotta sociale che segna nuove e vecchie generazioni ma che non fa ancora abbastanza.

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