Un piano perfetto quello ordito da due donne di 65 e 52 anni ai danni di un’anziana di 85 anni, l’obiettivo appropriarsi dell’intero patrimonio della signora stimato in circa 3 milioni di euro.
Per raggiungere lo scopo, le indagate si sarebbero avvalse della collaborazione di diversi complici, tra cui un avvocato e la segretaria di uno studio notarile, che secondo gli inquirenti, avrebbe suggerito le procedure legali per togliere l’anziana dei suoi beni con una stesura di un nuovo testamento che avrebbe revocato il precedente, che destinava l’intero patrimonio a un ente religioso.
La principale indagata è una fioraia di 65 anni vicina di casa della vittima che avrebbe circuito l’anziana donna fino a isolarla completamente, la vittima sarebbe stata indotta a non avere contatti con nessuno, nemmeno telefonici, se non attraverso la fioraia la quale era riuscita a ricevere anche tutta la corrispondenza dell’anziana e a farsi intestare un garage di proprietà della vittima.
Le indagini sono scattate a seguito della segnalazione di un istituto bancario, i cui funzionari avevano notato movimenti sospetti legati al conto di una loro facoltosa cliente, vedova e senza parenti stretti. Rivelato anche il tentativo di ottenere un certificato medico compiacente per attestare la capacità di intendere e di volere dell’anziana, che invece risulterebbe affetta da patologie che ne limitano le facoltà. Nel corso dell’operazione sono state eseguite perquisizioni e sono stati posti sotto sequestro tutti i beni mobili e immobili della vittima ad eccezione della sua abitazione. All’anziana è stato nominato un curatore speciale per garantirne l’assistenza e la tutela.

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