Seconda vita ai beni confiscati alla mafia. Lo spazio verde in via Telegrafo Vecchio a San Giorgio, quartiere etneo, oggi adibito ad area pubblica con giochi per bambini ne è l’esempio. Lunedì prossimo, la consegna formale alla città. Il progetto, dal valore di 177mila euro, è stato finanziato con i fondi del PNRR ed è nato su un terreno confiscato alle famiglie mafiose e che veniva usato come discarica abusiva di rifiuti.
L’area, di 1.125 metri quadrati, è stata trasformata in un moderno spazio pubblico su due livelli: una zona a verde con essenze autoctone e un’area giochi inclusiva, accessibile e priva di barriere architettoniche. L’area giochi, situata al livello inferiore, è dotata di altalene, scivoli e giochi a molla su pavimentazione antitrauma, mentre la parte superiore ospita panchine, zone d’ombra e spazi di sosta.
L’intervento include anche un impianto di irrigazione automatizzato, l’illuminazione a LED a basso consumo con sei pali in acciaio zincato e la messa a dimora di alberi e arbusti di varie specie, tra cui oleandri, jacarande, ulivi e viburni. Durante i lavori sono state introdotte migliorie tecniche e ambientali senza oneri aggiuntivi per l’amministrazione, tra cui l’installazione di una recinzione perimetrale di sicurezza, il trattamento protettivo delle superfici in calcestruzzo. La ditta esecutrice ha inoltre omaggiato la fornitura di griglie e chiusini in ghisa, interventi che hanno contribuito ad accrescere la qualità e la durabilità dell’opera restituendo ai cittadini di San Giorgio un luogo sicuro, ordinato e accogliente, pensato per la socialità e il gioco dei più piccoli.
“Restituire alla città spazi sottratti alla criminalità e trasformarli in luoghi di vita e legalità è una delle priorità di questa Amministrazione”- hanno dichiarato in una nota congiunta il sindaco Enrico Trantino e l’assessore Viviana Lombardo – Questo intervento nel quartiere San Giorgio è un ulteriore segno tangibile di come i fondi del PNRR possano tradursi in opere utili e durature, capaci di migliorare la qualità della vita, promuovere la partecipazione dei cittadini e rafforzare il senso di comunità”.

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