È pioggia di reazioni alla richiesta della procura di Palermo di procedere con gli arresti domiciliari per 18 persone- tra cui l’ex presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro e il parlamentare di Noi Moderati, Saverio Romano, accusate a vario titolo di associazione a delinquere, turbativa d’asta e corruzione.
Un “durissimo colpo alla credibilità del governo Schifani, già messa a dura prova dalle recenti indagini che coinvolgono due suoi assessori, Sammartino e Amata, e il presidente dell’Ars Galvagno”, secondo il coordinatore regionale del M5S e vicepresidente dell’Ars, Nuccio Di Paola, e il capogruppo 5 Stelle all’Ars, Antonio De Luca, unitamente alla deputazione nazionale del Movimento.
Di “ennesimo scandalo giudiziario che investe il centrodestra siciliano e la maggioranza di Schifani”, parlano invece i rappresentanti di sinistra italiana.
“C’è un sistema di malaffare e clientelismo che questo governo, guidato da Renato Schifani e di cui Cuffaro è uno dei suoi maggiori consiglieri politici, non è riuscito a spezzare: quello attuale è un modello di gestione opaco, che sfiora il criminogeno, con manifeste storture e dove spesso prevalgono interessi illeciti“. Dichiara il segretario del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo.
Non solo attacchi, ma anche solidarietà. “Sono certa che le indagini accerteranno rapidamente la verità, dimostrando l’estraneità dell’onorevole Saverio Romano alle accuse che gli sono mosse” – afferma Marianna Caronia, deputato regionale di Noi Moderati. All’onorevole Romano va in questo momento la mia solidarietà personale e politica. Condividiamo con lui l’auspicio che si faccia piena luce su tutta la vicenda, al di là dell’inaccettabile processo mediatico che si è già messo in moto – continua -. La nostra priorità resta garantire trasparenza alla sanità siciliana e serenità a operatori e cittadini, per assicurare servizi efficienti a tutta la comunità”.
Arriva anche la nota della Regione in cui si legge che “La Presidenza segue con la massima attenzione e con il massimo rigore gli sviluppi dell’inchiesta odierna della Procura di Palermo con riferimento all’Asp di Siracusa, riservandosi di adottare i provvedimenti di competenza all’esito della pronuncia del Gip”.

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