Novanta giorni di stop per i tifosi etnei lontano dal “Massimino”, i quali non potranno seguire la squadra rossazzurra in trasferta per tre mesi, ovvero fino all’inizio del 2026. Il provvedimento era stato rimandato dall’osservatorio, mercoledì scorso, per approfondire e valutare meglio quanto accaduto. Per l’appunto, in via del tutto eccezionale vista la gravità dei fatti registrati, la decisione è stata avanzata dal Ministero dell’interno e non dall’osservatorio come avviene comunemente, già nel pomeriggio di ieri quando è stata trasmessa alla Questura di Catania.
I fatti in questione risalgono a domenica 12 ottobre, quando in due circostanze diverse i sostenitori del Catania Fc sono stati coinvoti prima in una rissa agli imbarcaderi di Messina, poi in degli scontri sull’autostrata A2 Salerno-Reggio Calabria. Nello specifico, all’altezza dello svincolo di San Mango Piemonte, i pseudo tifosi etnei sono entrati in contatto con quelli della Casertana, di ritorno rispettivamente dalle trasferte di Giugliano e Picerno. In questo secondo frangente, ben più grave e che condanniamo con fermezza perché ben lontano dal principio di sportività, le carreggiate di entrambi i sensi di marcia sono state bloccate per lasciare spazio a lanci di sassi, fumogeni e tutto ciò che di contundente potesse esserci – tra l’incredulità e il timore degli automobilisti capitati per caso nel posto sbagliato nel momento sbagliato.
Al seguente provvedimento, che fa seguito alle indagini condotte dalla Questura di Salerno con il supporto della Digos di Catania e Caserta, seguiranno quelli nei confronti dei singoli responsabili che inevitabilmente verranno puniti con il Daspo.
Verosimilmente, per seguire in trasferta i ragazzi allenati da mister Toscano i sostenitori rossazzurri dovranno attendere la trasferta di Sorrento in programma, al momento, domenica 1 febbraio 2026.

Lascia un commento