Frane, 6 milioni di euro per il consolidamento della rocca di Marineo (Pa)

Con il consolidamento dell’imponente rupe che sovrasta il centro abitato di Marineo si avvia a conclusione una vicenda che risale al 1980, quando si registrarono i primi casi di crollo di blocchi lapidei dal versante della rocca, con grave pregiudizio per l’utenza delle arterie viarie sottostanti e per i residenti di alcune abitazioni. Risalgono, invece, al 2017, nel versante nord ovest della rupe, gli ultimi episodi di crollo di grossi blocchi di roccia che scavalcarono la barriera paramassi. Per mitigare il rischio, si decise di procedere in un primo tempo con il disgaggio dei massi in equilibrio instabile e con l’imbrigliamento dei blocchi su diverse porzioni della parete, così da contenere un aggravamento generale della situazione.
 
Tra le soluzioni individuate nel progetto attuale, con l’obiettivo di ridurre il rischio e la pericolosità idrogeologica dell’area, la collocazione di reti chiodate e una barriera paramassi. Gli interventi di difesa passiva sono costituiti da barriere paramassi a elevato assorbimento di energia. Complessivamente, si prevede l’installazione di tre tratti di barriere, due lunghi rispettivamente 50 e 30 metri nel versante nord-ovest e un altro di 40 metri nel versante sud.

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