Sangue e spari nelle città siciliane

Le pozze di sangue a terra raccontano l’acuirsi della violenza nelle città siciliane. Di ieri l’ennesima notizia: a Palermo in via Maqueda intorno alle 21, una quindicina di cittadini stranieri si sono affrontati con lanci di bottiglie e schegge di vetro nella zona tra via Torino e via Case Nuove. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che sono riusciti a fermare e identificare tre persone. Gli altri partecipanti alla violenza sono riusciti a dileguarsi tra le strade del centro storico, facendo perdere le proprie tracce.

Risse, rapine ma anche proiettili. Nelle città siciliane si torna a sparare: due gli episodi accaduti nel nisseno. Un giovane di Riesi di 20 anni è stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco alla spalla mentre si trovava nella sua abitazione in centro storico. Sono intervenuti i carabinieri che stanno ricostruendo quanto accaduto.

Nello stesso momento, a Gela, si presentava una donna di 28 anni. Anche lei ferita da un proiettile. “Un colpo vagante”, avrebbe riferito la vittima.

Tanti indizi che sembrano fare una certezza: occorre fare qualcosa. Un segnale potrebbe arrivare domani dalla commissione nazionale antimafia: una delegazione sarà infatti a Catania per una giornata di incontri istituzionali dedicata al contrasto della criminalità organizzata nel territorio etneo.

La Commissione, la cui missione a Catania si inserisce nel più ampio lavoro di monitoraggio e analisi che l’organismo parlamentare svolge su tutto il territorio nazionale per valutare l’efficacia delle politiche di contrasto alla criminalità organizzata e promuovere nuove strategie di intervento. incontrerà il sindaco di Catania Enrico Trantino, il prefetto Pietro Signoriello, il questore Giuseppe Bellassai, il comandante provinciale dei Carabinieri generale Salvatore Altavilla, il comandante provinciale della Guardia di Finanza generale Marco Filipponi e il capo centro DIA Felice Puzzo.

Nel pomeriggio è prevista l’audizione del procuratore della Repubblica presso il tribunale di Catania Francesco Curcio, momento centrale della missione per fare il punto sulle indagini e le strategie giudiziarie in corso sul territorio.

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