Riaprono le scuole a Catania. A rischio il blocco del traffico

Il conto alla rovescia è già cominciato. La data cerchiata in rosso è per il prossimo lunedì 15 quando il suono della campanella sancirà ufficialmente l’inizio del nuovo anno scolastico. Nelle scuole fervono i preparativi dopo giorni di studi ed esami di riparazione ma la vera questione resta il flusso veicolare in città e nei paesi dell’hinterland etneo con il traffico che, tra sette giorni, riprenderà a pieno regime. Nelle porte d’ingresso della città serve un piano viario che si focalizzi sui principali snodi dove – dati alla mano – ogni giorno si muovono oltre 80.000 veicoli di ogni ordine e cilindrata. “Delle nuove unità impiegate dalla polizia municipale nei prossimi mesi- dice il componente dell’associazione pendolari Orazio Cosentino- chiediamo alcuni presidi soprattutto a San Giovanni Galermo in un territorio in cui convergono automobilisti provenienti da Misterbianco, San Pietro Clarenza, Gravina, Mascalucia e Camporotondo. Il rione Balatelle, piazza Grande, piazza Chiesa Madre, Largo Lilibeo, via della Misericordia e Largo Abbeveratoio dove si trova l’ingresso della tangenziale- prosegue Cosentino- sono i principali luoghi da cui iniziare il piano di lavoro nel breve e medio periodo. Se riusciamo quotidianamente a regolare il traffico in queste zone, allora gran parte del lavoro delle forze dell’ordine sulla circonvallazione sarebbe notevolmente ridotto”. Da qui la richiesta per far partire quella progettualità per rendere più sicure il lungo elenco di strade sottoposto allo studio di commissioni comunali e tecnici dell’Utu. Via libera, quindi, a proposte e suggerimenti per modificare, in parte, la mobilità di zona visto che in alcune arterie della città la viabilità, causa anche la presenza dei cantieri, sarà temporanea per settimane. “Da nord a sud di Catania ci sono vie come percorsi di guerra- sottolinea l’abitante del viale Nitta Michele Parisi-. Strade dove, traffico permettendo, non vengono rispettati nemmeno i pedoni o la segnaletica orizzontale e verticale. Per evitare che Catania diventi una “giungla” il comando della polizia municipale, con Palazzo degli Elefanti, si deve impegnare in una programmazione che vada oltre il primo suono della campanella e si protragga nei prossimi mesi”. Organizzazione richiesta anche sulla circonvallazione e in particolare sul viale Doria, viale Odorico da Pordenone e viale Marco Polo. “Si tratta di snodi molto pericolosi dovuto soprattutto nei pressi della Cittadella Universitaria dove troppa gente ha perso la vita – sottolinea Manuele Puglisi, studente di Ingegneria – a questo va aggiunto il fatto che la zona è senza un adeguato sistema per il deflusso delle acque piovane e durante le ondate di maltempo si allaga tutto”.  Pulizia e manutenzioni che devono riguardare pure la parte ovest di Catania. Qui a segnalare il nodo-traffico c’è Laura Pensabene, commerciante di via Coffa Caruso: “In via Passo Gravina, tra sorpassi azzardati e inversioni di marcia, c’è pure un lungo tratto di Brt che non viene utilizzato da nessuno. Ancora oggi, dopo un anno di costanti segnalazioni, non è stato fatto nulla nel tratto tra via Zacco e via Petraro”.

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