“Per tutta la notte ho visto che la tempesta stava arrivando verso di noi. Fino alle quattro non mi ero preoccupato“. E’ il racconto fatto agli inquirenti dal marinaio di guardia, Matthew Griffiths, del Bayesian, il veliero affondato la notte del 19 agosto del 2024 al largo di Porticello. “La barca ha cominciato a girare perché c’era molto vento forte – ha riferito il marinaio, che è uno dei tre indagati dalla procura di Termini Imerese – Sono corso sul ponte e ho visto che su un display elettronico che i punti andavano indietro, cioè che la barca andava indietro e sono corso alla camera del capitano per svegliarlo. Ho svegliato il capitano, erano le 4.10″. La versione del marinaio però non coincide con quanto accertato dalla capitaneria di porto: il messaggio di affondamento lanciato da un gps è delle 4.06 e i superstiti parlano di l’affondamento avvenuto alle 4.24. Insomma, gli orari che non coincidono.
Nel corso dell’interrogatorio, nell’hotel dove i superstiti sono stati alloggiati per una decina di giorni, gli investigatori hanno mostrato al marinaio un video acquisito al cantiere nautico Orlando in cui si vede il naufragio del Bayesian. “Per me la barca è come una bimba, – ha detto il marinaio – è moto triste vedere come è andata. Potevo svegliare prima il comandante e chiudere i portelli di prua prima, ma non credo che la barca poteva salvarsi”.

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