Ayeda è un bambina afgana di due anni affetta da una rara malattia al fegato, protagonista di una grandissima mobilitazione internazionale con, in prima linea, una rete di associazioni italiane che hanno lanciato un appello e ottenuto il sostegno del ministro degli Esteri Antonio Tajani.
La bambina, profuga in Iran con i genitori, aveva poche settimane di tempo prima della scadenza del visto e della possibilità di andare in un Paese dove poter essere curata e salvata. Da qui la mobilitazione italiana che ha portato al trasferimento della bambina a Palermo sarà curata in un centro di eccellenza mondiale come l’Ismett dove sarà effettuato il trapianto di fegato.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani ha salutato l’atterraggio all’aeroporto Falcone-Borsellino dell’aereo che ha portato su suolo siciliano la piccola Ayeda scrivendo in un post su Facebook: “Oggi è uno dei giorni più belli della mia vita. Di fronte al grido di aiuto della piccola Ayeda e della sua famiglia la #Sicilia non si è voltata dall’altra parte. Si è messa in moto una straordinaria mobilitazione umanitaria che ha visto istituzioni, associazioni e cittadini uniti da un solo obiettivo: salvare una vita. Sono certo che abbiamo messo Ayeda nelle migliori mani possibili e che l’accoglienza e la generosità dei siciliani sapranno accompagnarla in questo delicato percorso di cura e speranza”.

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