Catania, omicidio in corso Sicilia: il sindaco Trantino interviene in Consiglio

“Ci siamo svegliati con le ossa rotte”. Le parole sono del sindaco di Catania, Enrico Trantino, intervenuto ieri sera in Consiglio comunale, in riferimento al brutale omicidio di Alessandro Indurre, ucciso in pieno giorno a Catania da un 37enne. Incalzato da numerosi interventi dei consiglieri comunali su cosa l’amministrazione intenda fare per contrastare la deriva violenta, il primo cittadino ha risposto punto per punto, sottolineando le poche possibilità dell’amministrazione comunale nel controllo del territorio ed evidenziando, contestualmente, quanto messo in campo in questi anni. Non prima, però, di aver respinto al mittente le parole di chi, della tragedia, vuole fare strumento politico.

“C’è un modo di reagire improntato al senso di responsabilità e poi c’è chi intende strumentalizzare per bieca propaganda politica” – dice.

“Partiamo dal presupposto che l’amministrazione non ha alcuna competenza in materia di sicurezza, se non che quelle limitate a quanto può compiere la polizia locale – continua Trantino che si sofferma su alcune difficoltà oggettive – il numero elevato di cittadini extracomunitari – e sulle azioni messe in campo.

“Questa città spende sei milioni per i servizi sociali – sottolinea : una spesa esorbitante. E – aggiunge – gran parte di questi servizi riguardano cittadini, non voglio chiamarli extracomunitari, diciamo meno fortunati provenienti da altre parti del mondo. Nella legge dei grandi numeri – dice – ci sono anche disadattati e quelli che hanno problemi mentali, e poi succede quello che stiamo vedendo. La città non è razzista – continua – ma non possiamo consentire a gente con squilibri mentali di continuare a imperversare e fare quel che vuole”.

Trantino poi ricorda il suo ruolo, di pungolo verso il Governo, l’interlocuzione continua con il Questore e con il Prefetto e, in generale, il lavoro fatto per ottenere risorse, “Tutto quel che è nei miei poteri fare io lo faccio continuamente”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *