Un’altra vita stroncata. Un altro incidente mortale che, stavolta, si porta via Roberta Occhipinti, modichese di 59 anni che stanotte, mentre rientrava a casa dal turno a bordo della sua automobile, ha perso la vita in seguito a uno scontro con un’altra vettura. I fatti cono avvenuti a Ragusa.
Profonde i e sentiti i messaggi di cordoglio per l’operatrice sanitaria. Un collega, Giuseppe Catalano, ex esponente politico etneo e componente del 118, affida le sue parole a Facebook, evidenziando come non si sia mai preparati a soccorrere qualcuno che si conosce. Nonostante anni di formazione.
“Siamo formati. Siamo preparati a tutto.
Ad affrontare ogni situazione, ogni missione.
A sfidare, e magari a vincere, anche contro la morte.
Non siamo macchine. Non abbiamo poteri.
Ma abbiamo qualcosa di più: un cuore da soccorritori – dice.
Siamo pronti.
A correre verso il pericolo, mentre gli altri scappano.
A restare lucidi nel caos più totale.
A stringere i denti, anche quando dentro tutto trema.
Ma a una cosa…
A una cosa non ti abitui mai.
Arrivare e trovarsi davanti un collega.
Un familiare. Un amico. Uno di famiglia.
Uno che poco prima hai salutato in postazione.
Lì non sei più solo un soccorritore. Lì sei un fratello. Un’amica.
Un compagno di mille notti insonni, che ora lotta con tutto ciò che ha”.
Parole profonde che si aggiungono a quelle del presidente di Seus 118 Sicilia, Riccardo Castro. “Con immensa tristezza e profondo sgomento piangiamo la tragica prematura scomparsa di Roberta, autista soccorritore della Seus 118 Sicilia. Le parole, sembrano vuote davanti a un dolore così profondo – dice Castro a La Sicilia – Ma sento il dovere di esprimere, a nome mio personale e di tutta la Seus 118, il cordoglio più sincero alla sua famiglia, ai suoi affetti, ai colleghi che l’hanno conosciuta e con cui ha condiviso turni difficili, notti lunghe e momenti di speranza. Roberta era una di noi. E continuerà a esserlo, ogni giorno, in ogni ambulanza, in ogni soccorso, in ogni cuore”.
Foto Giuseppe Catalano Fb

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