Morte Simona Cinà, la Procura conferma il sequestro di alcolici e degli indumenti

Per la morta di Simona Cinà, la giovane 21enne trovata senza vita durante una festa in una villa di Bagheria, nel palermitano, sono stati sequestrati bottiglie di alcolici e gli indumenti che indossava la giovane quella sera. É quanto afferma la procura di Termini Imerese. Ascoltati anche i ragazzi presenti “come persone informate sui fatti”. Il corpo di Simona Cinà è “stato rinvenuto da alcuni degli ultimi partecipanti ancora presenti alla festa intorno alle 4”: la ragazza era “esanime sul fondo della piscina”. Continua la Procura di Termini Imerese in una nota diffusa per “alcune doverose precisazioni” su notizie “divulgate sul decesso” della ventenne pallavolista. Secondo una prima ricostruzione, dice la Procura, “almeno due ragazzi si sono immediatamente tuffati nella piscina, hanno recuperato il corpo” e le hanno “praticato le manovre di rianimazione salvavita in attesa dell’arrivo dei soccorritori”.

“In attesa del prossimo svolgimento dell’esame autoptico, questo ufficio auspica che non vengano più diffuse informazioni non veritiere in relazione al decesso di una giovane donna, così da poter rivolgere energie e risorse esclusivamente ad assicurare alla famiglia l’accertamento dell’esatta dinamica dei fatti accaduti nelle prime ore del 2 agosto 2025”. Lo afferma la Procura di Termini Imerese in una nota sulla morte di Simona Cinà in cui porge “alla famiglia le più profonde e sentite condoglianze per la perdita subita”. 

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