Il giudice del Tribunale di Palermo Marina Minasola ha assolto i medici del reparto di pneumologia dell’ospedale Civico del capoluogo siciliano, imputati nel processo per la morte di un paziente, avvenuta nel 2017, il processo si è svolto davanti alla quinta sezione penale.
La procura aveva aperto un’inchiesta dopo la denuncia dei familiari del paziente Vincenzo Oliveri, 70 anni, che per quasi due mesi era rimasto ricoverato nel reparto di pneumologia e che con il suo smartphone aveva documentato tra l’altro la presenza di formiche nel reparto, i sanitari roppi e le porte danneggiate. Le sue segnalazioni avevano portato a un blitz dei carabinieri del Nas ma lungo il processo è emerso che i carabinieri del Nas non trovarono formiche.
Dopo tre settimane dalle dimissioni dal nosocomio, Oliveri è morto nel reparto di rianimazione di un altro ospedale il Cervello, dove è arrivato in ambulanza in condizioni disperate. I familiari avevano denunciato “le precarie condizioni igienico sanitarie del reparto del Civico ed errori terapeutici che avrebbero fatto precipitare le condizioni di salute del loro congiunto.
L’indagine, condotta dal pm Francesco Gualtieri, vedeva indagati per omicidio colposo dodici sanitari del Civico. Nel corso del lungo processo è emerso che i carabinieri del Nas durante i controlli non trovarono formiche. La direzione sanitaria aveva disposto le disinfestazioni che il primario e il caposala gli avevano richiesto anche prima che scoppiasse lo scandalo. In ogni caso non sussistva correlazione con il decesso del paziente, a causarlo furono le condizioni croniche di “polmone terminale”.

Lascia un commento