L’assalto alla Cioccolateria Lorenzo è solo l’ultimo di una lunga serie di aggressioni e sopraffazioni. Di giorno come di notte, il degrado sta prendendo il posto del bello e la paura della suggestione. In una Palermo sempre più violenta, la bellezza può e deve rappresentare un faro. Si avvicina il Festino per Santa Rosalia, la patrona di Palermo e monsignor Lorefice ha sottolineato proprio questo aspetto, a margine della presentazione del 401esimo festino di Santa Rosalia a Palazzo Arcivescovile.
“La bellezza la città non la recupera se non ritorniamo a coltivarla dentro – ha detto. Credo che il primo messaggio che non dobbiamo dimenticare di Rosalia è che non ci può essere bellezza nella città se ognuno non ritrova dentro la ricerca del bello. Dobbiamo ritornare a dare spessore alle nostre coscienze umane, tutti, ognuno per quella che è la responsabilità che ha all’interno della città”.
“A tutti Rosalia – ha continuato ancora Lorefice – dice ‘non possiamo avere una città bella se tutti non ci rimettiamo in rotta nella ricerca del bellò, per questo ci vuole una grande coscienza, una coscienza civile. Per me credo che il messaggio di quest’anno sia proprio questo: scuotere le coscienze. Rosalia è una bella donna che contribuisce a rendere bella la città, la libera dal male, ma perché lei resta bella dentro. Questo è il grande messaggio e la sfida che ci fa Rosalia», ha concluso.

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