“Stiamo attraversando un periodo particolare in sanità con carenza di personale ovunque: medici, infermieri e Oss. E poi non dimentichiamo gli investimenti: siamo in ritardo con l’impiego dei fondi del PNRR. Delle 155 case di comunità previste in Sicilia, forse ne sono state completate una-due. Nessun ospedale di comunità è pronto”.
Sono alcuni dei punti su cui si è focalizzata l’attenzione del segretario generale della UIL FPL di Catania Mario Conti durante i lavori del consiglio territoriale convocato proprio per discutere di sanità e funzione pubblica e per analizzare i recenti risultati della RSU che hanno visto la UIL FPL, sia a livello nazionale che locale, ottenere un importante risultato.
“Della rete ospedaliera che la Regione dovrebbe approntare per dare all’isola uno strumento di programmazione alle esigenze clinico assistenziali del territorio non se ne conosce lo stato dell’arte e tutto questo non aiuta il settore” aggiunge Conti riprendendo anche le parole della segretaria generale nazionale della UIL FPL Rita Longobardi – presente al consiglio territoriale di Catania – che ha ricordato come un paio di giorni fa è stato dato l’ok da alcune sigle sindacali al rinnovo contrattuale, rinnovo che ha avuto la ferma opposizione della UIL FPL e della FP CGIL poiché si tratta di un contratto svilente e al ribasso: “non abbiamo abbassato la testa, abbiamo ribadito all’ARAN la nostra indisponibilità a sottoscrivere un rinnovo contrattuale che non garantisce diritti esigibili, tutele concrete e, soprattutto, un adeguato riconoscimento economico. Purtroppo il Nursing Up, che rappresenta il 6% dei lavoratori, ha deciso di passare dall’altra parte firmando un contratto per il quale aveva detto di no qualche giorno prima. Riteniamo – ha detto la Longobardi – che è il momento di dire basta ai lavoratori di serie B, basta a sfruttare il lavoro e a non considerare il servizio essenziale che svolgono queste lavoratrici e questi lavoratori per la sanità pubblica. Va portata avanti la dignità di questo lavoro, del servizio nazionale che deve restare pubblico, universale e gratuito. Continueremo a batterci per difendere le lavoratrici e i lavoratori”, conclude la Longobardi ricordando anche la UIL FPL nelle recenti RSU ha ottenuto – per la prima volta nella storia – oltre il 20% sia in sanità che nelle funzioni locali”.
Numeri e concetti ribaditi anche dal segretario regionale della Uil FPL Totò Sampino che ha anche evidenziato come la Sicilia stia vivendo un momento difficile con la sanità regionale messa male. “In Sicilia registriamo un mal funzionamento organizzativo per quanto riguarda la sanità: le piante organiche si sono assottigliate con medici e infermieri che scelgono o le strutture private o vanno all’estero. La Regione deve intervenire altrimenti tra qualche anno sarà difficile portare avanti in Sicilia le strutture ospedaliere. E le problematiche già le viviamo: basti pensare alle liste d’attesa infinite. Ma la Regione al momento è sorda ai nostri appelli. Noi, invece, siamo pronti a dare il nostro contributo per migliorare le strutture pubbliche nella nostra isola, ma se nessuno ci ascolta allora faremo sentire più forte la nostra voce.
Al consiglio territoriale sono intervenuti tra i tanti anche l’assessore regionale alle Autonomie Locali Andrea Messina e il deputato nazionale Giuseppe Castiglione.

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