Emergenze e incendi, inaugurata la Sala operativa unica regionale

Potrebbe rappresentare un grande passo avanti per la gestione dell’emergenza incendi che, ogni estate, consuma ettari di boschi e mette a rischio la popolazione.

Stamani, nella sede di Sicilia Digitale a Palermo, è stata inaugurata dal presidente della Regione, Renato Schifani, la nuova Sala operativa unica regionale, un unico centro di controllo dotato di sistemi all’avanguardia per il monitoraggio del territorio

L’obiettivo della struttura è infatti proprio potenziare il sistema di controllo e monitoraggio antincendio in Sicilia, riunendo le unità dei dipartimenti della Protezione civile e del suo volontariato, del Corpo forestale e, nel periodo antincendio, anche del Corpo dei Vigili del fuoco.

In occasione dell’inaugurazione è stata anche rinnovata la convenzione con i pompieri per la campagna antincendio boschiva 2025 che prevede il rafforzamento delle squadre e degli strumenti per la lotta ai roghi. A firmare la convenzione per la Regione, il presidente Schifani, l’assessore al Territorio e ambiente, Giusi Savarino, il capo della Protezione civile, Salvo Cocina, il comandante del Corpo forestale, Dorotea Di Trapani. Per il ministero dell’Interno, il prefetto di Palermo, Massimo Mariani, e per il corpo nazionale dei Vigili del fuoco, il direttore regionale, Agatino Carrolo.

Un modo per coordinare tutte le forze in campo, ottimizzando le risorse e garantendo maggiore celerità negli interventi.

 

“La prevenzione e il contrasto ai roghi- ha voluto evidenziare il presidente Schifani – richiedono uno sforzo corale. Per questo abbiamo potenziato la collaborazione con tutte le forze in campo e istituito la sala operativa unificata per gestire le emergenze. In questo modo potremo assicurare interventi più rapidi e un migliore utilizzo delle risorse regionali, compreso il personale, attraverso un coordinamento più efficiente delle squadre operative. La salvaguardia del nostro patrimonio ambientale – conclude Schifani –  è una priorità assoluta del mio governo che ha destinato ingenti risorse e competenze specializzate per fronteggiare al meglio l’emergenza incendi”.

 

La sala operativa non è l’unica novità per il 2025. “Quest’anno – ha sottolineato l’assessore Savarino – sono state incrementate le squadre antincendio a Pantelleria, a tutela del Parco nazionale, e ad Agrigento, in considerazione del maggiore afflusso di turisti per l’anno della Capitale della cultura italiana.  Abbiamo ampliato la convenzione con i vigili del fuoco e quella con i carabinieri così da avere un controllo più capillare del territorio”.

Saverino ha anche evidenziato l’importanza delle segnalazioni da parte dei cittadini tramite il numero di emergenza 1515.

 

Nel dettaglio, il piano operativo 2025 della campagna per contrastare i roghi prevede un potenziamento delle unità antincendio boschivo (Aib) nel periodo compreso fra il 24 giugno e il 13 settembre, attraverso l’impiego di 17 squadre nei comandi dei vigili del fuoco,  ciascuna composta da 5 unità, per una forza lavoro di 105 persone. Le postazioni sono così distribuite: due ad Agrigento e una, rispettivamente, a Cammarata, a Caltanissetta, a Catania e Ragalna, a Enna e Piazza Armerina, una a Messina e Santo Stefano di Camastra, a Palermo e Montemaggiore Belsito, a Ragusa, Siracusa, Trapani, una a Custonaci e aggiunta una postazione anche nell’isola di Favignana. Nel mese di agosto tre squadre, distribuite tra Pantelleria, Vulcano e Ustica, saranno operative 24 ore su 24. Sul territorio opereranno nove Dos, direttori operazioni di spegnimento, insieme a nove accompagnatori, con turnazioni su base regionale e comprensoriale, in modo da garantire una copertura totale e continua. I costi della campagna, a carico della Regione Siciliana, sono complessivamente di circa 3 milioni di euro.

 

Nella regione, durante la campagna antincendio boschivo sono al lavoro 217 postazioni del Corpo forestale costituite da squadre di operai, in funzione 24 ore su 24; 619 punti acqua, 194 torrette di avvistamento incendi e 10 elicotteri della flotta regionale, oltre al personale del Corpo.

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