Frode del gasolio, sequestrati 21mila litri di carburante adulterato nel siracusano

Maxi sequestro di carburante adulterato nel siracusano, 21mila litri di prodotto sono stati bloccati in tempo prima di finire nei mezzi automobilistici. Il valore commerciale del carburante sequestrato è stato stimato in circa 35.000 euro. Le verifiche del caso hanno condotto a pratiche di miscelazione abusiva di prodotti energetici con sostanze non idonee e potenzialmente pericolose, come solventi e oli esausti, rilevando un punto di infiammabilità del gasolio ben al di sotto dei limiti previsti dalla normativa (55°C). Inoltre, tre gestori di impianti di distribuzione sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Siracusa per il reato di frode nell’esercizio del commercio (art. 515 c.p.).

L’immissione in commercio di carburante adulterato costituisce non solo una grave frode ai danni dei consumatori, ma rappresenta anche un concreto pericolo per la sicurezza stradale. L’utilizzo di gasolio non conforme può provocare, infatti, guasti improvvisi ai motori, riduzione delle prestazioni dei veicoli, anomalie di funzionamento e, nei casi più gravi, situazioni di pericolo durante la guida. Inoltre, l’impiego di tali prodotti comporta un aumento delle emissioni inquinanti oltre i limiti di legge, con ricadute negative per l’ambiente.

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