Due cognati, vicini di casa, non riescono ad accordarsi per riparare le infiltrazioni d’acqua sul tetto di casa e finiscono per litigare in modo furioso, fino all’arrivo della polizia.
Il fatto è accaduto in via Galermo a Catania la lite sarebbe scoppiata per questioni legate al pagamento delle spese condominiali che sarebbero servite a coprire i lavori per effettuare delle riparazioni al tetto danneggiato. I due parenti dalle parole sono passati alle mani, al punto che la moglie di uno dei litiganti ha chiesto l’intervento della polizia.
Giunti sul posto i militari hanno tentato di ricostruire i fatti ascoltando la moglie di uno dei due che ha raccontato delle minacce ricevute da parte del cognato, che aveva detto gli avrebbe bruciato la casa e l’auto. Il marito invece ha minimizzato l’accaduto dicendo fosse solo una banale lite dovuta alla mancanza di pagamento da parte del cognato per effettuare le riparazioni al tetto.
A insospettire i poliziotti sono state diverse macchie di sangue sul pianerottolo di casa e sulle scale del condominio. Gli agenti poco dopo hanno scoperto che, in realtà, poco prima, il cognato si era recato in ospedale a causa di una vistosa ferita d’arma da taglio alla mano, procurata proprio dal parente con un taglierino.
Alla luce dei fatti verificati, i poliziotti hanno denunciato l’uomo di 63enne, autore dell’aggressione nei confronti del cognato, per lesioni personali aggravate.

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