Gela, al via i lavori del “Museo dei relitti greci”: “Traguardo storico”

Un grande museo dei relitti. Una casa dei tesori che, sempre più numerosi, emergono dal mare.

D’altronde, il Mediterraneo culla di civiltà è custode di storia e memoria, come aveva intuito benissimo il compianto Sebastiano Tusa ideatore della Sovrintendenza del mare.

Con l’apertura delle prime due casse contenenti gli elementi lignei della nave greca arcaica, recuperata nelle acque antistanti contrada Bulala, a Gela, oggi ha preso ufficialmente il via l’allestimento del “Museo dei relitti greci” di Bosco Littorio, nella città in provincia di Caltanissetta. 

Un progetto che valorizzerà uno dei più importanti reperti archeologici marittimi del Mediterraneo. L’imbarcazione è stata recuperata durante due campagne di scavo svolte dalla Soprintendenza di Caltanissetta, tra il 2003 e il 2008. 

“Un traguardo storico” – ha detto l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – atteso da anni. 

Un museo fortemente identitario che vuole diventare un nuovo polo culturale di riferimento per la storia e l’archeologia marittima del Mediterraneo.

L’imbarcazione, risalente agli inizi del V secolo a.C. e lunga circa 17 metri, conserva quasi integralmente la sua ossatura, La costruzione del museo, la cui copertura lignea richiama la carena di una nave rovesciata, è stata interamente finanziata dall’assessorato dei Beni culturali con oltre 5 milioni di euro a valere sul POR 2000-2006. I lavori, avviati nell’ottobre del 2020, si sono conclusi nel 2023 con il collaudo della struttura.

“La prossima settimana – ha spiegato la soprintendente dei Beni culturali e ambientali di Caltanissetta, Daniela Vullo – avrà inizio l’allestimento museale vero e proprio. Accanto al relitto saranno esposti tutti i reperti provenienti dal mare di Gela, compresi due preziosi askos (piccoli vasi) a figure rosse. Inoltre, l’allestimento sarà arricchito da installazioni multimediali che permetteranno ai visitatori di rivivere le fasi del naufragio e la vita a bordo dell’imbarcazione”. Vullo è stata coinvolta fin dalle prime fasi del recupero e del restauro come responsabile unico del procedimento. 

Parte del relitto (il paramezzale e i madieri) è stato esposto tra il 2022 e il 2023, all’interno del padiglione appositamente realizzato dalla Soprintendenza a Bosco Littorio (di fronte l’attuale struttura museale), per la mostra “Ulisse in Sicilia” che ha avuto oltre 45 mila visitatori in tre mesi.

 

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