Questa mattina sul lungomare di Trapani un corteo di centinaia di studenti e cittadini, organizzato dall’associazione Libera, ha preso vita nella XXX Giornata della memoria e dell’impegno, in ricordo delle vittime innocenti della mafia. In testa al corteo don Luigi Ciotti insieme ai familiari delle vittime di mafia giunti da tutta Italia.
Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha voluto ricordare chi non c’è più: “La mafia può essere vinta: dipende da noi. Il 21 marzo rappresenta un giorno solenne di ricordo e di impegno civile per affermare valori essenziali per la salute della nostra comunità. L’impegno quotidiano per la pratica della legalità, la lotta contro tutte le mafie, contro le consorterie criminali che generano violenza e oppressione, contro zone grigie di complicità che ne favoriscono affari e diffusione, vede operare tutti i cittadini che desiderano vivere in una società coesa e rispettosa dei diritti di tutti. Le vittime sono parte della nostra memoria collettiva, ed è nei loro confronti che si rinnova, anzitutto, l’impegno a combattere le mafie, a partire dalle Istituzioni ai luoghi della vita quotidiana, superando rassegnazione e indifferenza, alleate dei violenti e sopraffattori. La mafia può essere vinta. Dipende da noi: tanti luminosi esempi ce lo confermano”.

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